04:42 16 Maggio 2021
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Dopo l'invio della diffida da parte dell'Avvocatura dello Stato italiana, arriva la risposta di Pfizer sulla questione della consegna dei vaccini.

In un'intervista rilasciata al quotidiano la Repubblica, l'amministratore delegato di Pfizer Italia, Paivi Kerkola, ha garantito che la fornitura delle fiale di vaccino all'Italia andrà avanti anche qualora Roma dovesse decidere di far causa all'azienda farmaceutica.

"Noi rispettiamo sempre i patti. I prezzi sono segreti ma garantiamo il vaccino a tutti. L'attuale aumento della produzione, che andrà ad accelerare nelle prossime settimane, permetterà di soddisfare la domanda di dosi a livello globale", ha chiarito la Kerkola.

La dirigente di Pfizer ha quindi precisato che l'intenzione dell'azienda non è mai stata quella di speculare e ha ribadito l'impegno a "continuare a fornire il vaccino come previsto dagli accordi con la Commissione europea".

Nel suo intervento Kerkola ha quindi chiarito, rispondendo a precisa domanda di non aver in alcun modo voluto favorire gli Stati Uniti d'America per quanto concerne la consegna prioritaria di vaccini.

La diffida italiana a Pfizer

Lo scorso martedì l'Italia ha compiuto il primo passo verso un'azione legale contro Pfizer per il ritardo nella consegna dei vaccini anti-Covid.

L'Avvocatura generale dello Stato ha infatti recapitato una diffida all'azienda farmaceutica statunitense, al fine di spingere quest'ultima "ad adempiere ai propri obblighi contrattuali relativi, anzitutto, alla mancata consegna di dosi destinate alla campagna di vaccinazione della popolazione italiana".

L'Avvocatura ha inoltre reso noto che nelle prossime ore il Commissario straordinario all'emergenza Domenico Arcuri prenderà in considerazione le "ulteriori azioni da intraprendere, in sede nazionale ed europea, a tutela della regolare prosecuzione della campagna di vaccinazione e, più in generale, della salute dei cittadini".

Nei giorni scorsi lo stesso Arcuri aveva riferito che, in ragione dei ritardi di consegna di Pfizer, l’Italia è passata da una media di 80 mila persone vaccinate al giorno, con una punta di 92 mila, a una di sole 28mila al giorno.

I ritardi sulla consegna dei vaccini

La scorsa settimana Pfizer aveva notificato che i suoi preparati sarebbero stati consegnati con tre-quattro settimane di ritardo per dei problemi relativi ai processi produttivi.

L'azienda ha motivato tali problematiche adducendo la necessità di dover potenziare le strutture di produzione in Belgio.

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