02:29 08 Marzo 2021
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L'Ue ha contestato le dichiarazioni dell'amministrazione delegato di AstraZeneca e ha richiesto lo svincolo dalla clausola di segretezza per poter pubblicare il contenuto del contratto.

L'amministratore delegato della società farmaceutica AstraZeneca Pascal Soriot ha sostenuto che l'azienda non ha obblighi verso l'Unione Europea, ma Bruxelles ha risposto richiedendo lo svincolo dalla clausola di segretezza.

"Nel nostro contratto c'è scritto chiaro: "miglior sforzo", ossia "faremo del nostro meglio". Abbiamo deciso di utilizzare questa formula nel contratto perché all'epoca l'Ue voleva avere la stessa capacità produttiva del Regno Unito, nonostante il contratto sia stato firmato tre mesi dopo" ha affermato Pascal Soriot, ribadendo l'assenza di obblighi da parte della società farmaceutica nei confronti dell'Ue.

Le aziende rispettino i contratti

Il portavoce della Commissione Ue Eric Mamer ha ribadito che l'azienda deve rispettare il contratto e procedere con le consegne, posizione espressa anche dal presidente della commissione Ursula von del Leyen che ha commentato la situazione durante il World Economic Forum di Davos.

​Di fatto la richiesta ora di Bruxelles è lo svincolo dalla clausola di segretezza per poter pubblicare il contratto e smentire pubblicamente Soriot. Bruxelles chiarisce inoltre che non è previsto che la produzione delle dosi per l'Ue debba essere limitata alla fabbrica in Belgio, ma può avvenire anche nel Regno Unito.

Oggi alle 18.30 era prevista una riunione del comitato direttivo sui vaccini Ue con AstraZeneca, in cui il comitato avrebbe insistito sulla consegna delle dosi ma l'incontro è stato fatto slittare a domani dalla società.

Nella giornata di ieri l'Avvocatura dello Stato italiana ha inviato a Pfizer la prima diffida per i ritardi nelle consegne dei vaccini Covid-19.

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