00:09 06 Marzo 2021
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Il Perù sta affrontando una durissima seconda ondata di contagi che ha messo gli ospedali in ginocchio. Nei giorni scorsi dei 1.791 posti letto con respiratori meccanici negli ospedali, 1.758 sono già occupati. Rimasti solo 33 in tutto il Paese.

La nuova ondata di contagi ha travolto il Perù, lasciando il Paese andino sull'orlo di un collasso sanitario. Esauriti nei giorni scorsi i posti letto in terapia intensiva nella capitale Lima e a Callao, il governo è costretto ad adottare nuove restrizioni su richiesta degli esperti che chiedono quarantene più rigorose e più posti letto in ospedale. 

Questo lunedì l'ufficio del Difensore Civico ha avvertito ieri che non ci sono più letti in terapia intensiva per la cura dei pazienti con covid-19 negli ospedali e nelle cliniche nelle principali città del Paese, secondo i dati riportati dalle autorità sanitarie. 

"Avvisiamo che dal 23 gennaio a Lima e Callao non ci sono letti di terapia intensiva con ventilatore per adulti, secondo il rapporto SuSalud", ha pubblicato l'ufficio del difensore civico tramite Twitter.

L'ente ha chiesto agli uffici pubblici e privati di privilegiare il lavoro da casa ed evitare gli affollamenti sui mezzi pubblici. 

"Chiediamo agli enti pubblici e privati ​​di privilegiare il telelavoro per ridurre la mobilità delle persone", ha affermato il Difensore Civico.

Il Ministero della Salute (MInsa), da parte sua, ha riferito nei giorni scorsi che dei 1.791 posti letto in terapia intensiva con respiratori meccanici installati negli ospedali e nelle cliniche di tutto il Paese, 1.758 sono già occupati da pazienti gravemente ammalati a causa del coronavirus. Cioè, sono rimasti solo 33 posti letto in terapia intensiva in tutto il Perù.

Per quanto riguarda i posti letto ordinari, il Minsa ha riferito che ci sono 9.883 pazienti ricoverati per Covid-19.

Le misure di lockdown

Una situazione tragica che attraversa tutte le regioni del Paese, per un totale di 16 dipartimenti in situazione critica. Per questa ragione le autorità hanno decretato la quarantena a Lima e il blocco totale in altre 7 regioni. 

"Dato l'avanzata della pandemia, l'immobilizzazione sociale obbligatoria è decretata nelle province di Lima, Callao, Lima metropolitana, (i dipartimenti di) Áncash (nord), Pasco (centro), Huánuco (nord), Junín (centro), Huancavelica (sud ), Ica (sud) e Apurímac (sud) ", ha detto il presidente, Francisco Sagasti, in un messaggio televisivo sulla rete nazionale.

Le misure di restrizione saranno effettive dal prossimo 31 gennaio sino al 14 gennaio incluso. 

Il governo ha adottato una divisione delle regioni per 4 fasce di rischio: moderato, alto, molto alto ed estremo. Lima e gli altri 7 dipartimenti appartengono al massimo livello di allerta. 

Le restrizioni di quarantena prevedono la chiusura totale di centri commerciali, negozi di intrattenimento (cinema, casinò, palestre, teatri), chiese, centri culturali, mentre i ristoranti saranno aperti solo per il delivery. Resteranno aperte con capacità al 40% banche e altri enti finanziari, farmacie e supermercati. E' consentito di uscire dalla propria abitazione per un'ora al giorno. 

Ad oggi, il Perù registra 39.887 decessi per Covid-19 e 1.102.795 infetti. 

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Coronavirus, Perù
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