16:07 07 Marzo 2021
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Le dichiarazioni del comandante dei Quds arrivano a poco più di una settimana dai test sui missili a lungo raggio effettuati da Teheran.

Nonostante le sue dimensioni, il suo livello tecnologico e la sua potenza di fuoco, la Marina degli Stati Uniti d'America non rappresenta più una minaccia esistenziale per la Repubblcia Islamica iraniana in ragione della forza di deterrenza missilistica di Teheran.

A riferirlo è il comandante della Guardia Rivoluzionaria Islamica, il generale Rahim Noei-Aghdam:

"Se un tempo la presenza americana nelle acque internazionali vicino all'Iran era considerata una minaccia per il Paese, oggi, grazie alla nostra forza di deterrenza missilistica tanto terra-aria, quanto terra-terra, terra-costa, costa a costa e costa-mare, abbiamo la capacità di distruggere le navi americane", ha riferito all'agenzia Mehr l'alto ufficiale.

Noei-Aghdam ha quindi riferito che, a differenza delle forze armate americane dislocate in Asia Orientale, definite incapaci di agire, quelle iraniane sono ben conosciute per la propria forza, coesione, unità e per il loro morale.

In precedenza, nel bel mezzo dei preparativi per dei test missilistici nell'Iran sud-orientale e nell'Oceano Indiano settentrionale, un altro ufficiale della Guardia Rivoluzionaria aveva sottolineato come Teheran sia in pieno controllo del Golfo Persico e sia pronto a difenderlo da ogni minaccia esterna.

I test missilistici iraniani

Lo scorso 16 gennaio l'Iran ha lanciato dei missili terra-terra nel deserto iraniano centrale di Dasht-e Kavir che hanno colpito i loro obiettivi previsti nell'Oceano Indiano, a 1.800 chilometri di distanza.

Le esercitazioni annuali, dal nome in codice "Grande Profeta 15", sono diventati una sorta di vetrina per Teheran per mostrare i suoi progressi militari.

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