03:06 05 Marzo 2021
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La città di Wuhan un anno fa mise in quarantena i suoi 11 milioni di cittadini, dando inizio a un lockdown di 76 giorni che sottolineò la crescente minaccia di un misterioso agente patogeno poi diventato noto come Covid-19.

Anche su Wuhan e in generale la Cina continentale sono stati i primi ad essere colpiti dalla pandemia, con il triste merito di aver introdotto la parola "lockdown" nella conversazione globale, oggi questa città è in una situazione ben diversa rispetto al resto del mondo che ancora combatte contro la pandemia.

Oggi Wuhan è diversa dalla città fantasma chiusa un anno fa, con traffico incessante, marciapiedi affollati e cittadini che riempiono i trasporti pubblici e i parchi.

Ma i ricordi del lockdown di un anno fa sono ancora freschi, soprattutto perché i focolai di Covid-19 localizzati si moltiplicano in Cina, portando a Pechino a fare massicci test e a organizzare lockdown selettivi in altre regioni.

Il virus ha ucciso almeno due milioni di persone in tutto il mondo e continua a imperversare, ma in Cina le autorità hanno segnalato meno di 5.000 morti, la stragrande maggioranza a Wuhan all'inizio della pandemia.

Tuttavia Pechino non ha organizzato commemorazioni di alcun tipo per questo sabato, che al contrario rimane in silenzio viste le accuse di aver tentato di coprire la pandemia e di averla gestita male, permettendone la diffusione.

Si ritiene generalmente che il virus si sia diffuso da un mercato umido a Wuhan dove animali esotici venivano venduti per la macellazione.

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