02:25 05 Marzo 2021
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Kris John Kinsey, 61 anni, in una serie di post sui social ha esortato a gravi violenze contro il presidente Joe Biden, cosa che gli è costata un arresto e una denuncia.

Kris John Kinsey della contea di Upper Bucks, in Pennsylvania, è stato arrestato e denunciato dopo che i servizi segreti hanno rivelato che il 61enne avrebbe esortato a violenze gravi contro il neoeletto presidente Joe Biden e altri alti democratici sui social.

Kinsey ha presumibilmente pubblicato una serie di post e video su Facebook, sostenendo di voler uccidere Biden, la vicepresidente Kamala Harris, così come il governatore della Pennsylvania Tom Wolf e la presidente della Camera dei Rappresentanti, la democratica Nancy Pelosi.

Kinsey ha accusato Biden di aver chiesto questa "guerra brutalmente violenta", riconoscendo che lui stesso sperava di "uscire in un tripudio di gloria" il giorno dell'insediamento, come segue da una dichiarazione della polizia della Pennsylvania.

Il video incriminante

In altri post sui social Kinsey avrebbe affermato che Harris aveva giurato prima che il conteggio delle schede si fosse concluso per scoraggiare i sostenitori di Donald Trump in caso di vittoria della coppia democratica, secondo i documenti del tribunale citati dal Bucks County Courier Times.

L'uomo è stato anche incriminato per aver condiviso un video di se stesso nel quale sparava con una pistola semiautomatica contro del polistirolo con la scritta "F***ulo Biden".

Kinsey è stato arrestato nel suo campeggio, dove le forze dell'ordine della Pennsylvania hanno recuperato una pistola semiautomatica e marijuana, e lo hanno accusato di possesso di un'arma da fuoco, che è illegale nel suo caso a causa di una precedente condanna in Texas. È stato anche accusato per minacce terroristiche e possesso di sostanze stupefacenti.

L'insediamento di Biden

Prima della cerimonia di insediamento del 20 gennaio, l'FBI ha riassunto una serie di precauzioni per la sicurezza che, secondo loro, erano necessarie dopo che dei manifestanti hanno preso d'assalto il Campidoglio il 6 gennaio.

A Washington durante l'insediamento di Biden il 20 gennaio sono stati schierati circa 25mila uomini della Guardia Nazionale di diversi Stati per mantenere l'ordine e scongiurare incidenti.

Il direttore dell'Fbi Chris Wray ha affermato che l'ufficio ha anche assistito a una "grande quantità di conversazioni online" su eventi potenzialmente violenti in relazione al giuramento. 

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