00:50 06 Marzo 2021
Mondo
URL abbreviato
294
Seguici su

Le dichiarazioni del Ministero degli Esteri di Caracas arrivano a meno di un giorno dalla pubblicazione delle nuove sanzioni da parte di Washington.

Il Venezuela ha condannato la pubblicazione da parte del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di un nuovo elenco di sanzioni a poche ore dall'inaugurazione della nuova presidenza di Joe Biden.

"Il Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela condanna di fronte alla comunità internazionale una nuova, disperata aggressione contro il popolo venezuelano da parte dell'amministrazione uscente di Donald Trump", ha riferito il Ministero degli Esteri di Caracas in una nota.

Ieri il Tesoro americano ha reso note le nuove misure restrittive che vanno a colpire Russia, Yemen e Venezuela.

Per quanto concerne il Paese sudamericano, le sanzioni vanno a colpire nel complesso tre individui, 14 entità tra pubbliche e private e sei vascelli per i "loro legami ad una rete che tenta di sottrarsi alle sanzioni degli Stati Uniti sul settore petrolifero venezuelano".

Settore petrolifero sotto pressione

Il 28 gennaio 2019, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha designato la PdVSA come soggetta a sanzioni e alla fine ha bloccato le sue proprietà e i suoi interessi sotto la giurisdizione degli Stati Uniti, vietando anche a società e individui statunitensi di impegnarsi in transazioni con il gigante petrolifero venezuelano.

Nel 2020, Washington ha anche sanzionato due società controllate dalla russa Rosneft Oil Company per aver aiutato il Venezuela ad esportare il suo petrolio e successivamente quattro compagnie di navigazione straniere per il trasporto del greggio del paese.

Caracas ha lottato per trovare compagnie di navigazione disposte a rischiare le sanzioni statunitensi, con la produzione di petrolio nel paese che alla fine è diminuita di oltre 1 milione di barili al giorno.

A seguito delle sue relazioni travagliate con gli Stati Uniti, l'Iran non ha avuto paura della sfida e ha continuato a spedire prodotti petroliferi in Venezuela in cambio di oro, aiutando anche il paese a esportare il suo greggio in altre nazioni.

Proprio a settembre, la petroliera battente bandiera iraniana Honey è arrivata a Jose per portare condensati per poi caricare la Merey 16 venezuelana per future esportazioni. Secondo Bloomberg, Teheran starebbe ora inviando circa 10 navi - la sua "più grande flotta di petroliere" – in Venezuela per continuare la sua missione.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook