00:04 06 Marzo 2021
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Il diplomatico italiano ha riferito di non aver rilevato su se stesso alcun effetto collaterale in seguito all'assunzione del preparato.

L'ambasciatore della Repubblica Italiana in Russia Pasquale Terracciano ha reso noto di essersi vaccinato contro il coronavirus con il vaccino russo Sputnik V. Terracciano ha diffuso la notizia nelle scorse ore in una conferenza tenutasi in formato digitale:

"Mi è stato somministrato il vaccino russo che è stato annunciato ad agosto, lo Sputnik V. Non ho rilevato alcun effetto collaterale", sono state le sue parole, come riportano i media russi.

Terracciano ha quindi aggiunto che nelle prossime settimane, come previsto dalla procedura, si sottoporrà al test ematico per verificare la presenza di anticorpi specifici.

l vaccino Sputnik V

L'11 agosto scorso la Russia ha registrato il suo primo vaccino contro il Covid-19, chiamato Sputnik V e sviluppato dagli scienziati del Centro di Epidemiologia e Microbiologia "Gamaleya". Il farmaco è commercializzato dal Fondo Russo per gli Investimenti Diretti, responsabile della conduzione delle trattative sull'esportazione e produzione all'estero di questo farmaco.

Il vaccino è costituito da due componenti e il vettore utilizzato per indurre la risposta immunitaria dell'organismo si basa su un adenovirus umano. Il vaccino viene somministrato due volte, in un intervallo di 21 giorni. Negli studi clinici ha mostrato un'efficacia del 100% contro i casi gravi di Covid-19, ovvero nessuno dei soggetti vaccinati nei test ha contratto sintomi gravi della malattia se infettato dal coronavirus.

Lo Sputnik V è stato già registrato in diversi Paesi di tutto il mondo, oltre alla Russia, quali Serbia, Argentina, Bielorussia, Bolivia, Algeria, Palestina, Venezuela e Paraguay.

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