09:34 23 Aprile 2021
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Per avere accesso alle aree riservate al personale l'uomo aveva rubato il badge di un impiegato aeroportuale.

Un uomo originario della California ha soggiornato per tre mesi in una zona riservata al personale dell'aeroporto internazionale O'Hare, nell'Illinois. Lo riferisce il quotidiano Chicago Tribune.

Come precisa il media, il 36enne era entrato nella struttura utilizzando il badge sottratto ad un impiegato. Secondo i procuratori che hanno indagato sul caso, era arrivato con un volo da Los Angeles a ottobre e non sarebbe mai stato fermato nel corso degli ultimi mesi.

Il giudice della Contea di Cook, Susana Ortiz, apprendendo la notizia non ha potuto nascondere la propria incredibilità di fronte ai fatti degni della sceneggiatura di un film che le venivano esposti.

"Se l'ho capita bene, mi sta dicendo che un individuo non autorizzato e non impiegato avrebbe vissuti in una parte messa sotto sicurezza del terminale dell'aeroporto O'Hare dal 19 ottobre 2020 al 16 gennaio 2021 senza essere trovata? Voglio cercare di capire bene", sono state le dichiarazioni della donna.

A fermare l'uomo, la mattina dello scorso 16 gennaio, sono stati due steward della United Airlines che hanno chiesto all'uomo di mostrare i documenti. Mostratogli il badge, la cui scomparsa era stata denunciata dal possessore il 26 ottobre, il curioso ospite del terminal è stato arrestato.

Paura del virus?

Il procuratore aggiunto, citato dal Tribune, ha affermato che il 36enne aveva deciso di fermarsi presso l'aeroporto per paura del Covid-19 e, nel corso dei mesi, avrebbe ricevuto da mangiare e da bere dagli altri passeggeri.

L'uomo è titolare di un'impresa alberghiera ma è attualmente disoccupato. L'accusa che è stata mossa contro di lui è quella di intrusione in una zona vietata dell'aeroporto e di furto e dovrà ora ripresentarsi davanti al tribunale il 27 gennaio.

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