20:30 12 Aprile 2021
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Un gruppo di archeologi egiziani ha scoperto un antico tempio funerario dedicato alla regina Neith e 50 bare risalenti a oltre 3mila anni fa. Il Ministero del turismo e delle antichità afferma che questa è la prima volta che viene fatto un ritrovamento risalente a quel periodo nella necropoli di Saqqara e sottolinea l’importanza della scoperta.

La notizia arriva tre mesi dopo che gli scienziati avevano scoperto quasi 60 mummie e 30 statue di antiche divinità in un complesso funerario che ospita anche antichi monasteri e numerose piramidi, tra cui l'iconica piramide a gradoni costruita per il faraone Djoser.

Ora l’archeologia egiziana sorprende ancora con questa nuova scoperta che potrebbe far luce sul periodo del Nuovo Regno, che durò dal XVI secolo a.C. all'XI secolo a.C. Un gruppo di scienziati locali ha scoperto 50 sarcofagi in legno in 52 pozzi funerari a una profondità compresa tra 10 e 12 metri in un antico tempio funerario dedicato alla regina Neith.

Secondo una dichiarazione rilasciata dal Ministero del turismo e delle antichità egiziano, questa è la prima volta che gli scienziati scoprono bare nella necropoli di Saqqara risalenti a quel periodo e quindi sono considerate un ritrovamento archeologico di estrema importanza.

I sarcofagi ritrovati hanno forma ‘antropoide’ (seguono la forma del corpo) e sono decorati con scene raffiguranti divinità adorate durante il periodo del Nuovo Regno, nonché scene estratte dal Libro dei Morti

Le bare scoperte nei pozzi sepolcrali a una profondità compresa tra 10 e 12 metri, sono "antropoidi" e sono decorate con scene raffiguranti divinità adorate durante il periodo del Nuovo Regno, nonché estratti dal Libro dei Morti, un antico testo funerario, che gli antichi egizi credevano aiutasse i defunti durante il loro viaggio nell'altro mondo.

Gli scienziati hanno anche trovato un papiro lungo 4 metri, un santuario dedicato ad Anubi, il dio della morte nell'antico Egitto, maschere funerarie e un gran numero di statue raffiguranti divinità come il dio della fertilità, dell'agricoltura e della vita, Osiride.

Secondo il Ministero del Turismo e delle Antichità, il ritrovamento di tante antiche bare conferma l'esistenza di numerose botteghe artigiane che realizzavano i sarcofagi che venivano poi acquistati dalla gente del posto.

Entro la fine dell'anno, le autorità egiziane hanno in programma di aprire il Grand Egyptian Museum, descritto dai funzionari locali come il più grande museo archeologico al mondo, che metterà in mostra oggetti noti come la collezione di Tutankhamon e i nuovi ritrovamenti scoperti negli ultimi anni.

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