11:13 26 Febbraio 2021
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Nei giorni che segnano il decimo anniversario della Rivoluzione dei Gelsomini, continuano senza sosta gli scontri tra manifestanti e polizia nel Paese nordafricano.

Il governo tunisino ha disposto il dispiegamento dell'esercito in diversi dei governatorati del Paese in ragione dei massicci scontri che da ormai tre giorni vedono protagonisti giovani e le forze di polizia.

Ad annunciarlo è stato il portavoce del Ministero della Difesa Mohamed Zekri, chiarendo che l'obiettivo dei militari è quello di "proteggere le istituzioni e prevenire qualsiasi atto di caos".

Nella nota ministeriale è stato inoltre precisato che le forze armate presidieranno le città di Siliana, Kasserine, Bizerte e Sousse, supportando le forze di polizia del Paese nordafricano.

Gli scontri in Tunisia

In occasione del decimo anniversario della Rivoluzione dei Gelsomini, quella con la quale nel 2011 venne rovesciato il presidente Ben Ali, nel Paese maghrebino sono scoppiati importanti scontri tra gruppi di manifestanti e la polizia, che in diversi casi è stata costretta all'impiego di gas lacrimogeni per disperdere la folla

Il governo ha definito i riottosi dei "saccheggiatori", mentre da parte loro i dimostranti si sono definiti il "popolo degli affamati, protestando contro le tre maggiori istituzioni del Paese, il primo ministro, il presidente del Parlamento e il presidente della Repubblica di non stare facendo abbastanza per far fronte ai profondi problemi del Paese.

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