20:29 08 Maggio 2021
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Donald Trump, noto per la sua posizione dura sull'immigrazione, aveva avvertito che se Biden manterrà la sua promessa di invertire le precedenti politiche il Paese verrà investito da un'ondata di migramti illegali.

Una carovana di migranti di migliaia di migranti è in viaggio dall'Honduras verso gli Stati Uniti, secondo quanto riferisce Associated Press. Questo venerdì sarebbero entrati illegalmente in Guatemala circa 1.000 cittadini honduregni, privi di documenti e intenzionati a varcare la frontiera messicana, probabilmente attirati dalla promessa del nuovo presidente eletto Joe Biden di rivedere le politiche statunitensi sulla migrazione.

Cittadini giocano a calcio nella Capitale dell'Honduras Tegusigalpa
© Sputnik . Мария Плотникова
In una dichiarazione riportata dal gruppo per i diritti dei migranti Pueblo Sin Fronteras, a i portavoce della carovana affermano di aspettarsi un dall'amministrazione Biden un'accoglienza migliore rispetto a quella Trump. 

"Riconosciamo l'importanza del governo entrante degli Stati Uniti che ha mostrato un forte impegno nei confronti dei migranti e dei richiedenti asilo, che rappresenta un'opportunità per i governi del Messico e dell'America centrale per sviluppare politiche e una gestione della migrazione che rispettino e promuovano i diritti umani della popolazione in mobilità ", afferma il comunicato. "Chiediamo al governo Biden di rispettare i suoi impegni". 

Il gruppo fa parte di una carovana più grande partita nei giorni precedenti. I migranti honduregni si sono diretti verso il confine guatemalteco, spinti dalla crescente povertà e dalla speranza di una migliore accoglienza una volta passato il confine con gli Stati Uniti. La polizia guatemalteca ha fatto sapere di aver fermato dei piccoli gruppi e averli riportati al confine. Sono già 600 le persone partite nei giorni scorsi e rimpatriate volontariamente.

Gli impegni di Biden

Biden ha promesso di invertire molte delle politiche di Trump sulla sicurezza delle frontiere e sull'immigrazione. Si è impegnato a mettere fine ai protocolli di protezione dei migranti (MPP), che trattengono i migranti in Messico in attesa delle loro audizioni. Il presidente uscente Trump ha affermato che le sue politiche hanno contribuito ad eliminare il fattore attrazione (pull factor) che spinge i migranti verso nord, ma è stato criticato da chi ritiene che i suoi provvedimenti siano crudeli e mettano a repentaglio la vita dei migranti. 

Biden ha anche promesso un percorso verso la cittadinanza per coloro che si trovano nel paese illegalmente e una moratoria sulle espulsioni da parte dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE). Il gruppo dei migranti ha anche ricordato la promessa di porre fine agli accordi di cooperazione in materia di asilo stipulati dall'amministrazione con i paesi del Triangolo settentrionale.

Non solo Covid-19

Gli honduregni sono spinti ad emigrare da una complessa situazione di crisi che si è abbattuta sul Paese, legata non solo alla pandemia di Covid-19, ma anche alle calamità naturali che hanno colpito il piccolo Stato centroamericano e alle politiche di Juan Orlando Hernandez, in carica dal 2014 e rieletto nel 2017 dopo un voto ritenuto fraudolento dall'opposizione e dagli osservatori internazionali. 

I migranti privi di documenti e con pochi effetti personali fuggono dalla povertà, dalla violenza delle bande criminali che controllano le città e i quartieri più poveri, dalle conseguenze dei recenti uragani. 

"Sono spaventato per il viaggio, ma sono disposto a correre il rischio. Eta e Iota hanno distrutto tutte le nostre case", ha detto a AP Mainor Garcia, un operaio di 19 anni di San Pedro Sula, in cammino lungo l'autostrada con uno zainetto sulle spalle come unico bagaglio. 

“Non c'è altra scelta” che partire, ha detto il 25enne Oscar Zaldivar, pilota di Cofradia. "Devi andartene da qui, questo paese perché moriremo qui". 

Hernandez è un esponente del Partito Nazionale dell'Honduras, coinvolto nel 2019 in uno scandalo per narcotraffico e corruzione che ha toccato il fratello. In seguito alle contestazioni della sua seconda elezione, diversi manifestanti sono stati arrestati. Secondo le Nazioni Unite e la Commissione interamericana per i diritti umani, "molti di loro sono stati trasferiti in installazioni militari, dove sono stati brutalmente picchiati, insultati e talvolta torturati". 

Il Paese nel 2009 ha vissuto un golpe di stato con cui è stato deposto il presidente eletto Miguel Zelaya e nominato ad interim Roberto Micheletti.  

 

Tags:
Joe Biden, Donald Trump, Flusso migranti, Crisi dei migranti, Honduras, USA
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