21:56 25 Febbraio 2021
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L'Ungheria ha raggiunto un accordo con la Sinopharm per l'acquisto del vaccino anti-Covid made in China. Il premier Viktor Orban: "Con il vaccino cinese torneremo alla normalità prima dell'estate".

“Con il vaccino cinese torneremo alla normalità prima dell’estate”. Lo ha detto oggi alla radio il premier ungherese Viktor Orban.

Ieri il suo è stato il primo governo dell’Ue a concludere un accordo con la Sinopharm per acquistare i vaccini anti-Covid.

Secondo il capo di gabinetto del premier ungherese, Gergely Gulyas, infatti, le spedizioni del siero Pfizer da parte dell’Ue stanno arrivando troppo lentamente in Ungheria. Una critica avanzata nei giorni scorsi dallo stesso Orban. Per questo il governo di Budapest ha deciso di firmare con il colosso farmaceutico cinese.

Nei prossimi giorni, ha annunciato Orban, potrebbe arrivare l’approvazione al siero da parte delle autorità sanitarie ungheresi. Se le agenzie del farmaco daranno parere positivo, l’Ungheria diventerà il primo Paese europeo ad aver approvato e ad usare il vaccino anti-Covid Made in China.

BBIBP-CorV, questo il nome del siero prodotto da Sinopharm, si basa sul sistema di inattivazione del virus per ottenere la risposta immunitaria senza causare l’infezione nel paziente. È la stessa tecnologia utilizzata in molti vaccini già esistenti, come quello contro il morbillo.

Come per il siero Pfizer sono necessarie due dosi per ottenere l’immunizzazione, ma a differenza del vaccino americano quello della Sinopharm non va conservato a temperature glaciali. Il siero ha già ricevuto l’approvazione anticipata in Cina e negli Emirati Arabi.

"Ho chiesto all'autorità di agire in modo approfondito, ma il più velocemente possibile, visto che ci sono più di un milione di dosi di vaccino cinese che potremmo consumare in pochi giorni", ha detto il primo ministro ungherese, aggiungendo che la capacità vaccinale dell’Ungheria è molto più ampia del quantitativo di vaccini disponibili attraverso le spedizioni dell’Ue.

Finora nel Paese 105mila persone, operatori sanitari e residenti delle Rsa, in Ungheria sono state vaccinate con i sieri anti-Covid prodotti da Pfizer e Moderna. Ma secondo Orban, citato dalla Reuters, se dall’Ue fosse arrivato un quantitativo sufficiente di vaccini, si sarebbero potuti vaccinare mezzo milioni di ungheresi al giorno.

Dall’11 novembre, nel Paese, per arginare i contagi, è in vigore il coprifuoco che scatta alle 19, sono vietate gli assembramenti di persone, le scuole secondarie sono chiuse e i ristoranti e gli hotel possono lavorare soltanto con il cibo da asporto.

A novembre l'Ungheria era stato anche il primo Paese europeo a ricevere campioni di prova del vaccino russo Sputnik V. Il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), alla fine di dicembre, aveva fatto sapere di essere pronto a fornire il vaccino nella quantità richiesta dal governo ungherese nel periodo tra gennaio e marzo 2021.

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