13:13 08 Marzo 2021
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Gli specialisti dell'Istituto Paul Ehrlich stanno analizzando le morti di 10 persone avvenute poco dopo la vaccinazione contro il coronavirus, tuttavia partono dal presupposto che il decesso non sia legato alla somministrazione del vaccino, ha riferito Brigitte Keller-Stanislawski, direttrice del dipartimento sulla sicurezza dei farmaci.

In Germania, il 27 dicembre è iniziata la vaccinazione anti-Covid, come in tutti gli altri Paesi della Ue, con il farmaco della Pfizer/BioNTech. Prima di tutti vengono vaccinate persone di età superiore agli 80 anni, ospiti e lavoratori di case di cura e operatori sanitari. Ad oggi 842mila persone sono state vaccinate.

"Fino a ieri avevamo 9 casi, ora dobbiamo aspettare i dati dalla Bassa Sassonia (forse 1 caso in più presumibilmente), poi saranno 10. Si tratta di pazienti con numerose malattie gravi che ricevevano cure palliative. Ho già detto che stiamo studiando questi casi... Sulla base dei dati ad oggi disponibili, si parte dal fatto che sono deceduti per malattie gravi con una temporanea coincidenza della vaccinazione", ha detto Keller-Stanislawski in una conferenza stampa.

Secondo lei, questi dati rientrano nel tasso di mortalità previsto in questa fascia di età nell'ambito della campagna di vaccinazione. Le vittime avevano un'età compresa tra 79 e 93 anni, è noto che tutti soffrivano di gravi patologie e sono stati vaccinati perché erano a maggior rischio di avere un decorso grave del Covid-19 in caso di contagio. L'intervallo tra le vaccinazioni e la morte va da alcune ore a quattro giorni.

Inoltre l'Istituto Paul Ehrlich ha ricevuto segnalazioni di 6 casi di reazione anafilattica. In totale, finora ci sono 325 effetti collaterali noti sospettati di essere correlati al vaccino, inclusi 51 effetti collaterali gravi. In termini matematici corrisponde a 0,53 eventi avversi per 1000 vaccinazioni e 0,08 eventi avversi gravi per 1000 vaccinazioni. Secondo Keller-Stanislawski, questi dati sono in linea con le aspettative e non indicano rischi, e coincidono anche con le statistiche sulle vaccinazioni negli Stati Uniti.

Nel corso della giornata di oggi si è saputo che in Norvegia 23 persone sono decedute dopo essere state vaccinate col preparato Pfizer. Le autorità competenti del Paese scandinavo hanno sottolineato che tutte le vittime erano persone molto anziane e sofferenti di gravi patologie croniche.

Intanto in Francia sono stati identificati sei casi di reazioni avverse gravi dopo la somministrazione del vaccino contro il coronavirus sviluppato dall'americana Pfizer e dalla tedesca BioNTech, riferisce l'Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali.

Tags:
Salute, Medicina, Germania, Coronavirus, vaccino
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