21:48 15 Gennaio 2021
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Secondo il Servizio penitenziario federale di Mosca, Alexey Navalny dovrebbe essere messo in custodia cautelare in attesa di una decisione dei giudici, che valuteranno la possibilità di sostituire la sua condanna con la condizionale con una pena vera e propria. Il leader dell'opposizione extraparlamentare si trova al momento in Germania.

In precedenza aveva fatto sapere di voler tornare in Russia domenica 17 gennaio

"Il servizio penitenziario federale di Mosca è obbligato a intraprendere tutte le azioni per detenere in custodia cautelare il trasgressore A. A. Navalny fino alla decisione del tribunale per sostituire la condanna con la condizionale con una pena reale", si afferma nel comunicato.

Secondo il dipartimento carcerario, l'effettiva locazione di Navalny non è nota dal 24 settembre. Il 27 novembre sono state avviate misure per il suo rintracciamento e il 29 dicembre "il condannato Navalny è stato inserito nella lista dei latitanti con mandato d'arresto".

Le autorità penitenziarie russe hanno intenzione di arrestarlo in virtù di "fatti di violazioni consapevoli del regime di detenzione condizionale.

Secondo il Servizio penitenziario federale, nell'ultimo anno Navalny "ha sistematicamente e ripetutamente violato le condizioni del periodo di libertà vigilata, in particolare almeno sei volte non si è presentato per la registrazione".

Inoltre Navalny è stato ufficialmente avvertito della "possibilità di annullamento della condanna condizionale e sostituzione con una pena reale", tuttavia da agosto a dicembre "non si è presentato per la firma nel luogo di registrazione".

Il Servizio penitenziario federale, come indicato nel comunicato "ha tenuto conto del fatto che dal 22 agosto A.A. Navalny è in cura presso la clinica Charite di Berlino. Tuttavia, anche dopo essere stato dimesso dalla clinica il 23 settembre (il servizio penitenziario federale ha ricevuto una notifica in merito da Charite) Navalny "non ha risposto agli avvisi e non si è presentato per la registrazione".

Solo un mese dopo, il 23 novembre, l'oppositore ha detto al Servizio penitenziario federale di "risiedere a Berlino, all'Hotel Arabel, dove, secondo lui, sta effettuando la riabilitazione".

"La conferma ufficiale delle terapie in hotel non è stata fornita e il fatto stesso di sottoporsi a procedure di riabilitazione non è un motivo per non presentarsi per la registrazione", osservano le autorità penitenziarie russe.

Navalny ha due condanne sospese con la condizionale per appropriazione indebita, truffa.

Lo scorso dicembre il Comitato investigativo della Federazione Russa ha annunciato l'avvio di un nuovo procedimento penale contro Navalny per un caso di frode e peculato. Secondo gli investigatori, su 588 milioni di rubli raccolti sotto forma di donazioni per i suoi progetti, Navalny ha speso più di 356 milioni di rubli per scopi personali.

L'oppositore respinge tutte le accuse in quanto ritenute motivate politicamente.

Malore di Navalny e ricovero in Germania

Il 20 agosto scorso l'oppositore si era sentito male in aereo dopo essere partito da Tomsk in direzione di Mosca, costringendo i piloti ad effettuare un atterraggio di emergenza ad Omsk. Navalny è stato ricoverato nell'ospedale della città siberiana. Dopo che i medici russi sono riusciti a salvargli la vita, il 22 agosto è stato trasportato in Germania a bordo di un aereo medico su decisione della famiglia per proseguire la riabilitazione.

Secondo la versione delle autorità tedesche, Navalny sarebbe stato avvelenato con una tossina neuro-paralizzante altamente mortale, inclusa nell'elenco delle sostanze proibite della Convenzione sulle armi chimiche. La stessa Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha dichiarato che una sostanza simile alla suddetta è stata trovata nel corpo di Navalny, ma non è inclusa in questo elenco. Per Mosca la versione tedesca su quanto accaduto a Navalny è infondata e attende risposte ufficiali alle richieste inviate a Berlino.

Tags:
Giustizia, Russia, Alexey Navalny
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