19:24 21 Gennaio 2021
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L'assalto del 6 gennaio al Campidoglio USA sembra aver creato molti problemi per il presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump. Infatti sta affrontando un secondo impeachment, un'iniziativa senza precedenti che è stata sostenuta non solo dai Democratici alla Camera, ma anche da diversi repubblicani.

Donald Trump entra negli ultimi giorni della sua presidenza con una cerchia che si "restringe", rimanendo "isolato" e "arrabbiato" con gli ex alleati per non averlo difeso con sufficiente vigore dalle accuse di incitamento dell'insurrezione della scorsa settimana contro il Campidoglio, ha riferito mercoledì il Washington Post, citando "consiglieri e assistenti" tenuti nell'anonimato.

Secondo l'articolo, Trump, che è particolarmente furioso con il suo vice presidente, Mike Pence, ora si scaglia anche contro il suo avvocato personale, Rudy Giuliani, ordinando agli assistenti di non pagare le spese legali di quest'ultimo. Fonti hanno detto al Washington Post che Trump non è soddisfatto della somma giornaliera di 20.000 $ richiesta da Giuliani.

"Il presidente è piuttosto ferito", ha detto un alto funzionario dell'amministrazione, osservando che Trump era sconvolto dal fatto che nessuno di importante lo stesse difendendo mentre l'iniziativa di impeachment avanza. "Non c'è nessuno là fuori."

Sottolineando la mancanza di una campagna contro il secondo impeachment, un funzionario di Trump ha suggerito che non ci sono più persone disposte a immolarsi per il presidente uscente.

"Penso solo che questa sia la conclusione logica di qualcuno che accetta le persone nella sua orbita solo se sono disposte a immolarsi per lui al 100%, ma si è raggiunto un punto in cui tutti si sono già immolati", ha detto un alto funzionario dell'amministrazione. "Tutti pensano, "Mi immolerò per il presidente degli Stati Uniti per questo, per questo e per questo, ma non lo faccio per quello".

Il presidente uscente, secondo quanto riferito, parla principalmente solo con i membri della famiglia, con il capo del personale, Mark Meadows e il suo vice Dan Scavino, con il consigliere politico senior Stephen Miller e col direttore del personale Johnny McEntee.

Il Washington Post ha sottolineato che il presidente ha fatto poco nei suoi ultimi giorni al potere a parte guardare la televisione e lamentarsi dei membri del Partito Repubblicano "che non lo difendono abbastanza". Secondo quanto riferito, se la prende regolarmente anche con i "difensori dei media di lunga data", come l'editorialista del Wall Street Journal Kimberley Strassel o la conduttrice di Fox News Laura Ingraham.

"Si sente sempre più solo, isolato e frustrato", ha detto il funzionario.

Un secondo impeachment contro Trump

Mentre la Camera degli Stati Uniti ha dato il via libera al secondo impeachment di Trump mercoledì, dieci rappresentanti repubblicani hanno espresso il loro sostegno alla mossa. Mentre molti accusano Trump di aver "incitato" la rivolta al Campidoglio del 6 gennaio, sono emerse richieste di dimissioni, poiché alcuni legislatori hanno invitato Pence a invocare il 25° emendamento per esortare Trump a farlo.

Pence, che secondo quanto riferito ha rotto i legami con Trump per la riluttanza del vicepresidente a opporsi alla certificazione dei risultati elettorali, ha espresso la sua opposizione all'invocazione del 25° emendamento, dicendo che avrebbe stabilito "un terribile precedente".

Trump nega responsabilità per il tragico assalto al Campidoglio, affermando di non approvare la violenza e di aver twittato, (prima del suo divieto dalla piattaforma dei social media) diverse dichiarazioni con appelli ad astenersi dalla violenza. L'FBI ha avvertito di possibili proteste violente in vista dell'insediamento di Biden il 20 gennaio.

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