10:22 21 Gennaio 2021
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Dopo la rivolta del Campidoglio Trump ha respinto ogni responsabilità per i disordini che hanno causato la morte di almeno cinque persone, compresa quella dell'agente di polizia del Campidoglio Brian Sicknick. Il presidente ha affermato che le sue osservazioni al raduno 'Stop the Steal' erano "totalmente appropriate" e non un appello alla violenza.

Permanentemente bannato da Twitter, Trump ha rilasciato mercoledì una dichiarazione attraverso l'ufficio del segretario stampa della Casa Bianca, in cui ha chiesto "nessuna violenza" in seguito a dei rapporti relativi a manifestazioni in programma prima del giorno dell'insediamento.

"Esorto a non commettere violenze, violazioni della legge e atti di vandalismo di alcun tipo. Questo non è ciò che rappresento, e non è ciò che rappresenta l'America. Chiedo a tutti gli americani di aiutare ad alleviare le tensioni e calmare gli animi. Grazie", si legge nella dichiarazione.

Le imminenti manifestazioni a cui si riferisce Trump sono state anticipate all'inizio di questa settimana in un memo dell'FBI, che avvertiva che si sarebbero potute svolgere più proteste armate negli Stati Uniti in tutte le 50 capitali degli Stati, incluso il Campidoglio degli Stati Uniti. Il promemoria affermava che un "assalto" era in programma nei tribunali statali, locali e federali se Trump fosse stato rimosso dallo Studio Ovale prima del giorno dell'insediamento.

Inoltre le autorità federali hanno rivelato che un "gruppo armato identificato" stava pianificando di recarsi a Washington il 16 gennaio se i legislatori del Congresso avessero proceduto con misure per invocare il 25° emendamento.

"Ci sarà una grande rivolta", ha avvertito l'agenzia federale, che ha anche spiegato nel bollettino che "proteste armate" potrebbero essere organizzate "come minimo" durante la Giornata dell'insediamento.

Al momento la capitale della nazione è in massima allerta in vista dell'insediamento del presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden: migliaia di truppe della Guardia Nazionale sono schierate in città e le stime suggeriscono che più di 20 mila soldati saranno disponibili per garantire le misure di sicurezza.

La dichiarazione di Trump di mercoledì ha fatto eco alle osservazioni fatte da lui stesso ai giornalisti martedì, in cui ha dichiarato di non volere "nessuna violenza", dichiarando di non essere responsabile della rivolta mortale scoppiata al Campidoglio degli Stati Uniti.

Alla luce dei disordini che si sono verificati, più legislatori, tra cui diversi repubblicani, hanno accusato Trump di incitare le rivolte. I funzionari hanno sottolineato che i commenti fatti dal presidente al raduno 'Stop the Steal' hanno incoraggiato i sostenitori ad agire per impedire la certificazione dei risultati delle elezioni statunitensi, che sono state temporaneamente sospese.

L'ultima dichiarazione di Trump è arrivata mentre la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti discuteva se metterlo sotto accusa per incitamento alla violenza. Il voto dovrebbe giungere più tardi oggi, con il sostegno dei rappresentanti repubblicani Liz Cheney, John Katko, Adam Kinzinger, Fred Upton, Jaime Herrera Beutler e Dan Newhouse.

Qualora venisse chiesto dalla Camera l'impeachment per Trump, si tratterebbe della seconda volta per lui. 

Sebbene i rapporti suggeriscano che il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell si sia dichiarato "soddisfatto" degli sforzi per l'impeachment perorati dai democratici, l'approvazione della misura sembra improbabile in quanto il funzionario del Kentucky "quasi certamente" non convocherà i legislatori per qualsiasi data prima del 19 gennaio.

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