20:08 21 Gennaio 2021
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Il leader dell'opposizione extraparlamentare russa ha fatto sapere che ritornerà in Russia domenica prossima, ovvero il 17 gennaio.

"Ho comprato i biglietti, quindi domenica 17 gennaio tornerò a Mosca con un volo della compagnia Pobeda", ha detto Navalny in un video pubblicato sul suo account su Instagram.

Il 20 agosto scorso l'oppositore si era sentito male in aereo dopo essere partito da Tomsk in direzione di Mosca, costringendo i piloti ad effettuare un atterraggio di emergenza ad Omsk. Navalny è stato ricoverato nell'ospedale della città siberiana. Dopo che i medici russi sono riusciti a salvargli la vita, il 22 agosto è stato trasportato in Germania a bordo di un aereo medico su decisione della famiglia per proseguire la riabilitazione.

Secondo la versione delle autorità tedesche, Navalny sarebbe stato avvelenato con una tossina neuro-paralizzante altamente mortale, inclusa nell'elenco delle sostanze proibite della Convenzione sulle armi chimiche. La stessa Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha dichiarato che una sostanza simile alla suddetta è stata trovata nel corpo di Navalny, ma non è inclusa in questo elenco. Per Mosca la versione tedesca su quanto accaduto a Navalny è infondata e attende risposte ufficiali alle richieste inviate a Berlino.

A metà dicembre Navalny, il canale statunitense Cnn, la rivista tedesca Spiegel e il portale di investigazione giornalistica Bellingcat hanno pubblicato materiali in cui emergerebbe la responsabilità di 8 agenti dei servizi segreti russi (Fsb), che avrebbero tentato più volte di avvelenare il leader dell'opposizione extraparlamentare russa.

Le stesse forze di sicurezza russe hanno respinto queste accuse, definendole come una "provocazione pianificata".

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Mosca, Russia, Alexey Navalny
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