22:49 15 Gennaio 2021
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Un giudice statunitense ha concesso la sospensione dell'esecuzione della pena di morte per Lisa Montgomery, 53 anni, prevista per oggi 12 gennaio. Montgomery sarebbe stata la prima donna uccisa per legge negli Stati Uniti in quasi 70 anni.

Il giudice James Hanlon del distretto meridionale dell'Indiana, ha ordinato la sospensione dell'esecuzione della pena di morte per Lisa Montgomery, citando la necessità di valutare le capacità mentali di Montgomery. Il tribunale fisserà la data di una nuova udienza per valutare lo stato mentale della condannata. 

"Le informazioni presentate alla Corte contengono numerose prove che lo stato mentale della signora Montgomery è così lontano dalla realtà che non può comprendere razionalmente il motivo della sua esecuzione", ha scritto il giudice.

La donna è colpevole di aver strangolato nel 2004 la 23enne incinta Bobbie Jo Stinnett, rimuovendo il bambino dal suo grembo e tentando di farlo passare per suo. L'esecuzione era prevista per oggi 12 gennaio al Federal Correctional Complex di Terre Haute nell'Indiana.

La decisione è stata accolta con soddisfazione dai vescovi statunitensi e dalla Comunità di Sant'Egidio. La comunità aveva lanciato un appello con tanto di petizione per riuscire a sospendere l'esecuzione di Lisa Montgomery commutando la sua pena in ergastolo.

Sospesa l'esecuzione della pena di morte di Lisa Montgomery: "Continuiamo a firmare l'appello perché la sua vita sia salva"

"La Comunità di Sant’Egidio esprime la sua profonda gioia e la sua soddisfazione per la decisione di un giudice dell’Indiana di sospendere l’esecuzione capitale di Lisa Montgomery, disabile mentale di 67 anni, detenuta da 16 anni nel braccio della morte, che sarebbe stata uccisa ad appena otto giorni dall’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca. Attorno alla vicenda di Lisa si è creata una mobilitazione mondiale: in pochi giorni migliaia di persone hanno aderito all'appello della Comunità per la sospensione dell’esecuzione. La notizia della sospensione ci riempie di gioia e rafforza in noi la convinzione che sia possibile cancellare per sempre la pena di morte. Continuiamo a firmare l'appello perché la sua vita sia salva" si legge in una nota della comunità.

La difesa degli avvocati: abuso sessuale ha causato danni cerebrali

Secondo quanto affermato dagli avvocati della difesa di Montgomery, l'abuso sessuale subito durante l'infanzia ha causato alla donna "danni cerebrali e gravi malattie mentali".

Quando gli è stata presentata una propria dichiarazione in cui aveva ammesso abusi fisici, il patrigno ha negato di averla abusata giustificandosi con il fatto di avere poca memoria. La madre di Montgomery ha invece dichiarato di non aver mai denunciato l'uomo perché temeva per la vita propria e della figlia.

L'esecuzione era stata fissata per il mese scorso e poi spostata dopo una sospensione al 12 gennaio, nonostante il tentato ricorso da parte degli avvocati della difesa. La Corte infatti aveva inizialmente dato ragione agli avvocati ma collegio di giudici aveva rivisto la decisione, dando il via libera all’esecuzione. I legali di Montgomery hanno fatto ricorso anche contro questa esecuzione e lo hanno vinto.

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