22:46 13 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
417
Seguici su

Intanto la Palestina ha registrato il vaccino russo e riceverà le prime forniture di Sputnik V entro un mese. E' il primo Paese in Medioriente.

Israele non ha né l'obbligo o né la responsabilità di fornire ai palestinesi di Cisgiordania e Gaza il vaccino contro il Covid-19. Lo ha detto alla Cnn il ministro della Salute israeliano, Yuli Edelstein, sottolineando però la necessità di cooperare per evitare un'ondata di nuovi casi di Covid-19 nei territori palestinesi. 

“Stiamo collaborando con i palestinesi per assicurarci che ricevano un trattamento adeguato per i pazienti affetti da coronavirus. In questa fase non stiamo fornendo vaccini, ma comprendiamo che è nell'interesse di Israele assicurarsi di non trovarsi in una situazione in cui siamo vaccinati e fuori dai guai, e da parte palestinese c'è un altro aumento dei numeri ", ha detto Edelstein alla CNN.  

Con quasi il 20% della popolazione ad aver ricevuto almeno la prima dose di vaccino Pfizer/Biontech, Israele è uno dei primi Paesi nella conduzione della campagna vaccinale. Tuttavia Tel Aviv ha ricevuto nei giorni scorsi alcune critiche da associazioni per i diritti umani come Amnesty International, che lo ritengono responsabile delle forniture di vaccino ai palestinesi di Gaza e West Bank. 

Israele sostiene che gli accordi di Oslo, firmati con i palestinesi negli anni '90, attribuiscono all'Autorità Palestinese (AP) la responsabilità dell'assistenza sanitaria al popolo palestinese. 

"È nostro interesse; non significa in alcun modo che sia un nostro obbligo o una nostra responsabilità. I ​​palestinesi dirigono l'Autorità Palestinese ... ma come è successo negli ultimi mesi, eravamo sempre pronti a aiuto con le attrezzature, con buoni consigli, con i prodotti o con i medicinali, e questo tipo di collaborazione continuerà", ha specificato il ministro israeliano.  

Il vaccino Sputnik V in Palestina

Il primo vaccino russo contro il Covid-19
© Foto : servizio stampa Fondo russo di investimenti diretti (Rfpi)
Questo lunedì il Fondo russo per gli investimenti diretti (RFDI) ha reso noto che il vaccino russo Sputnik V è stato registrato presso il Ministero della Salute dello Stato della Palestina.

Il preparato è stato registrato con la procedura di emergenza senza ulteriori test clinici nel Paese, come in precedenza avvenuto anche in Algeria, Argentina, Bolivia e Serbia.

La consegna del vaccino in Palestina è in programma per il primo quadrimestre del 2021, con il primo lotto che dovrebbe arrivare entro un mese.

Tags:
Coronavirus, vaccino, Palestina, Israele
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook