19:59 21 Gennaio 2021
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Secondo numerosi esperti, nonostante l'introduzione del vaccino contro il Covid a livello mondiale, entro il 2021 non saremo in grado di raggiungere l'immunità di gregge in diverse parti del mondo a causa delle diverse condizioni di vita e potenziali mutazioni del virus durante l'anno.

L'introduzione dei vaccini contro il coronavirus in molti paesi non fornirà l'immunità di gregge dalla pandemia globale. Lo hanno affermato lunedì diversi esperti interpellati da Reuters, che rilevano l'accesso limitato per i paesi poveri, la non piena fiducia da parte dell'opinione pubblica e potenziali mutazioni del virus. 

"Non torneremo alla normalità velocemente. Sappiamo che dobbiamo ottenere l'immunità di gregge e ne abbiamo bisogno nella maggioranza dei paesi ma non lo vedremo nel 2021. Ci potrebbero essere alcuni paesi che potrebbero raggiungerlo, ma anche allora questo non creerà una condizione "normale" soprattutto in termini di controlli alle frontiere" ha affermato lunedì Dale Fisher, presidente dell'Outbreak Alert and Response Network dell'Oms.

Quest'ultimo ha inoltre dichiarato che, basandosi sulle conoscenze acquisite finora, questo rappresenta lo scenario migliore conseguente all'introduzione del vaccino anti-Covid.

Situazione vaccini in Europa

Secondo gli ultimi dati relativi al numero di vaccinazioni somministrate in Europa, l'Italia si posiziona al secondo posto con 643,219 dosi effettuate (aggiornato alla data odierna) preceduta dal Regno Unito con 1,317,745 dosi (dato aggiornato al 3 gennaio) e seguita dalla Germania con 532,878 (dati aggiornati all'8 gennaio).

La Francia rimane indietro sulle vaccinazioni, rimasta a 80,000 dosi effettuate alla data dell'8 gennaio, mentre la Spagna registra alla solita data 277,976 dosi.

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