23:08 15 Gennaio 2021
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Il corrispondente del New York Times Andrew Kramer ha assunto il vaccino russo contro il coronavirus Sputnik V e ha scritto un articolo riguardo alla sua esperienza.

Il giornalista ha affermato che ha preso tale decisione dopo aver esaminato il corso delle sperimentazioni del preparato. A suo avviso, le principali domande sul vaccino da parte degli scettici sono sorte a causa della sua registrazione relativamente veloce.

Tuttavia, come sottolineato da Kramer, in seguito tutti i dubbi sulla sicurezza del vaccino russo sono stati dissipati dalla pratica.

"Il risultato buono delle prove sembra essere un ottenimento di bona fide per gli scienziati russi che continuano una lunga e leggendaria pratica di sviluppo di vaccini", ha scritto Kramer.

Inoltre, il corrispondente ha fatto notare la disponibilità del farmaco e la buona logistica negli ospedali russi.

A suo avviso, nelle cliniche russe la vaccinazione è organizzata "senza intoppi", a differenza di alcuni centri negli Stati Uniti e in altri paesi.

Kramer ha dichiarato che non ha avuto effetti collaterali, come febbre alta e mal di testa, preventivati dai medici.

Il giornalista ha ammesso di essere sospettoso delle polemiche sulle vaccinazioni nel mondo e considera la rapida registrazione del farmaco un passo "politicizzato". Tuttavia, ha suggerito ai lettori di prestare attenzione al fatto che lo Sputnik V viene già fornito ad altri paesi, come l'Argentina e di conseguenza qualsiasi effetto grave sarebbe già stato scoperto.

La vaccinazione in Russia

All'inizio di dicembre è iniziata in Russia la vaccinazione contro il coronavirus, il farmaco è stato consegnato in tutte le regioni. Stando ai dati provvisori della terza fase, Sputnik V ha mostrato un'efficacia superiore al 91%, mentre si è rivelato efficace al 100% contro i casi gravi di COVID-19. Per i primi hanno ricevuto il vaccino lavoratori dei settori dell'istruzione, della sanità e dei servizi sociali di età compresa tra i 18 ed i 60 anni che non hanno malattie croniche e non hanno partecipato alle sperimentazioni sui vaccini, così come forze dell'ordine, rappresentanti delle istituzioni culturali e di imprese e organizzazioni commerciali, di trasporto, energia e media.

In seguito il ministero della Salute russo ha approvato l'utilizzo del preparato sui soggetti di età superiore ai 60 anni.

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