17:30 28 Febbraio 2021
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Nelle prossime settimane Pyongyang potrebbe effettuare nuovi test su dei missili balistici a lungo raggio.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un, in un discorso pronunciato nelle scorse ore, ha dichiarato che gli Stati Uniti dovrebbero porre fine a quella che ha definito una politica ostile nei confronti del suo Paese al fine di migliorare le relazioni bilaterali, ma non ha rinunciato a manifestare l'intenzione di Pyongyang di dotarsi di un arsenale nucleare sempre più all'avanguardia

A riferirlo è l'agenzia di stampa Yonhap, che precisa come nelle sue parole Kim abbia fatto trasparire l'intenzione della Corea del Nord di non voler utilizzare tali armamenti a meno che forze ostili facciano lo stesso.

"E' necessario farlo per creare un deterrente e controllare la minaccia militare presente nella penisola di Corea, migliorare le tecnologie nucleari e riducendo le dimensioni e il peso ed incrementando la potenza strategica degli ordigni nucleari", ha chiarito il leader supremo.

Secondo l'agenzia di stampa coreana, l'intenzione del governo di Pyongyang è quella di accrescere la capacità di deterrenza dell'arsenale nucleare a sua disposizione fino ad una distanza massima di 15.000 chilometri.

 

Diverse indiscrezioni, in questo senso, parlano di test su dei missili balistici a lungo raggio che potrebbero essere effettuati subito dopo l'inaugurazione della presidenza di Joe Biden prevista per il prossimo 20 gennaio.

Le relazioni tra USA e Corea del Nord

Le dichiarazioni di Kim ribadiscono il concetto già espresso in precedenza dal leader supremo nordcoreano, secondo il quale le relazioni tra Pyongyang e Washington hanno subito un deterioramento nel corso della presidenza di Donald Trump.

A sua volta, l'attuale presidente americano aveva attribuito il peggioramento dei rapporti con la Corea del Nord al cattivo lavoro svolto dall'ex consigliere alla sicurezza nazionale John Bolton.

 

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