17:50 28 Febbraio 2021
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La giovane donna è stata identificata come la 19enne Kaelah Marlow. La ragazza è stata portata fuori dall'acqua ancora viva, ma è morta sul posto nonostante gli sforzi per salvarla. La polizia ipotizza che si sia trattato dell'attacco di uno squalo.

L'attacco è avvenuto a Waihi Beach sull'Isola del Nord, non lontano dalla più grande città del paese, Auckland. Lo riporta la BBC.

"Comprendiamo che la sua morte sia stata estremamente traumatica per coloro che ieri erano a Waihi Beach e stiamo offrendo servizi di supporto a chiunque lo richieda", ha dichiarato la polizia in un comunicato.

I media locali hanno citato testimoni secondo i quali la donna giovedì nuotava proprio davanti alle bandiere segnaletiche dei bagnini. Quando hanno sentito delle urla, gli addetti al salvataggio sono usciti immediatamente in barca e l'hanno trascinata a riva. Vani però sono stati i tentativi di salvarla.

Gli attacchi di squali sono insoliti nel Paese e si pensa che questo sia il primo decesso dovuto a questa causa dal 2013.

Non è chiaro quale tipo di squalo abbia attaccato Kaelah, ma secondo quanto riferito da un testimone si tratterebbe di un grande squalo bianco, una specie protetta nelle acque intorno alla Nuova Zelanda.

"Gli squali sono ragionevolmente comuni vicino a tutte le spiagge settentrionali della Nuova Zelanda, la maggior parte sono innocui e persino le specie considerate pericolose molto raramente interagiscono con i nuotatori", ha dichiarato alla BBC il  ricercatore Kina Scollay.

"I miei pensieri e il mio affetto vanno alla famiglia della vittima e dobbiamo ricordare che questa è una vera tragedia per le persone in carne e ossa. Temo che questo si perda di vista nei media nel commentare tali eventi", ha detto.
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