01:30 03 Marzo 2021
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Una veterana dell'aviazione militare statunitense è stata ferita mortalmente a colpi d'arma da fuoco ed altri tre manifestanti filo-Trump sono morti per complicazioni durante l'assalto del Congresso degli Stati Uniti. Ma questa non è la prima volta che il Campidoglio a Washington, Capitol Hill, è stato a rischio.

Nonostante i disordini a Washington e l'assalto dei sostenitori di Trump al Congresso, alla fine il democratico Joe Biden è stato confermato da entrambe le camere legislative come il vincitore delle elezioni e 46° presidente degli Stati Uniti. 

Nel corso della storia Capitol Hill, il centro della democrazia statunitense, è stato sottoposto a situazioni di rischio e pericolo in più di un'occasione.

​1814: rogo delle truppe dell'Impero Britannico

Nel 1776 gli Stati Uniti d'America divennero indipendenti dalla Gran Bretagna e il primo presidente, George Washington, separò il Distretto di Columbia dal Maryland e assunse l'architetto francese Pierre Charles L'Enfant per progettare una nuova città che prese il nome da lui.

L'edificio fu completato nel 1800 e divenne la sede del Senato e della Camera dei Rappresentanti.

Ma nel 1812 scoppiò la guerra con la Gran Bretagna, che ancora controllava il Canada, e le truppe di re Giorgio III marciarono verso sud.

​Nell'agosto 1814 le truppe britanniche raggiunsero Washington e incendiarono sia il Campidoglio che la Casa Bianca, prima di ritirarsi.

​Guerra Civile Americana

L'architetto Benjamin Latrobe ha supervisionato la ricostruzione del Campidoglio, ma tra il 1815 e il 1819 il Congresso si è riunito prima al Blodget's Hotel e poi sul sito di quella che sarebbe poi diventata la Corte Suprema degli Stati Uniti.

Il 4 luglio 1861 il Congresso accettò di assegnare poteri speciali al presidente Abraham Lincoln affinchè conducesse la guerra contro i Confederati per preservare l'Unione.

Nel dicembre 1865, dopo che i Confederati si arresero, il Congresso ritornò nel Campidoglio e approvò il Tredicesimo Emendamento, mettendo finalmente fuori legge la schiavitù.

Bomba al Congresso durante Prima Guerra Mondiale

Gli Stati Uniti rimasero fuori dalla Prima Guerra Mondiale quando scoppiò in Europa nell'estate del 1914.
Ma il presidente Woodrow Wilson di fatto sosteneva non ufficialmente la Gran Bretagna, facendo arrabbiare molti tedeschi-americani.
Nel 1915 Erich Münter, un ex professore di tedesco all'Università di Harvard, piazzò una bomba nella camera vuota del Senato. L'ordigno è esploso, facendo saltare finestre e porte ma non ferendo nessuno.

Attacco terroristico di Weather Underground

Il 1° marzo 1971 la Weather Underground, un movimento radicale di sinistra, ha piazzato una bomba nella toilette maschile nella parte del Senato del Campidoglio.
Dopo una telefonata in cui si segnalava la presenza dell'ordigno, il Congresso era stato evacuato, tuttavia la bomba esplose e provocò danni per 200.000 $.

​Pur rivendicando l'attacco, la Weather Underground incolpò dell'accaduto il presidente Richard Nixon per l'invio di truppe statunitensi e sud vietnamite nel Laos.
La bomba scioccò i membri del Congresso e il capo della polizia del Campidoglio James Powell, costretto a ripensare completamente alla sicurezza dell'edificio.

1979: la protesta degli agricoltori

Alla fine degli anni '70 l'economia statunitense era in balìa delle crisi, in parte per la crisi petrolifera.
Nella prima settimana di febbraio 1979 migliaia di agricoltori arrivarono a Washington da Stati lontani come il Texas, il Colorado e il Michigan, molti dei quali alla guida dei propri trattori.

​1998: uomo armato uccide 2 agenti a Capitol Hill

Il 24 luglio 1998 un uomo armato si è messo in coda fuori dal Campidoglio e quando ha raggiunto la zona dei controlli di sicurezza ha estratto la sua arma e ha sparato contro l'agente di polizia Jacob Chestnut.

Un turista è rimasto ferito mentre altri agenti di polizia hanno risposto al fuoco contro l'assalitore Russell Weston, corso verso una porta che conduceva all'ufficio del senatore del Texas Tom DeLay.

​Ferito a morte, il detective Gibson ed altri agenti alla fine sono riusciti a fermare l'aggressore armato.

Weston, uno schizofrenico paranoico, in seguito disse durante gli interrogatori che stava cercando di ottenere l'accesso a un "satellite" che credeva controllasse "legioni di cannibali" e che fosse nascosto in una cassaforte al Senato.

Ha affermato che il presidente Bill Clinton era "un clone russo, portato negli Stati Uniti per un'insurrezione comunista".

Weston, che ora ha 64 anni, è ricoverato in un ospedale psichiatrico di massima sicurezza.

Tags:
Violenza, Storia, Congresso USA, USA
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