10:43 22 Gennaio 2021
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Papa Francesco invita a rialzare lo sguardo, a non piangersi addosso ed a ritrovare la fiducia per proseguire il viaggio. Non bisogna fare finta che non esistano i problemi, ma se ne esce se non ci si fa imprigionare dai fantasmi interiori.

Nel giorno in cui la Chiesa Cattolica festeggia l’Epifania di Gesù, papa Francesco incentra il suo messaggio sul coraggio di rialzarsi dalle situazioni per vedere il futuro mettendosi in viaggio.

Riprendendo le parole del profeta Isaia risuonate durante la liturgia, il Papa ricorda che quelle parole sono “un invito a mettere da parte stanchezza e lamentele, a uscire dalle strettoie di una visione angusta, a liberarsi dalla dittatura del proprio io, sempre incline a ripiegarsi su sé stesso e sulle proprie preoccupazioni”.

Papa Francesco invita a non lasciarsi “imprigionare dai fantasmi interiori che spengono la speranza, e non fare dei problemi e delle difficoltà il centro della propria esistenza”.

Il Papa è consapevole, ad ogni modo, che “ciò non vuol dire negare la realtà, fingendo o illudendosi che tutto vada bene. No. Si tratta invece di guardare in modo nuovo i problemi e le angosce, sapendo che il Signore conosce le nostre situazioni difficili, ascolta attentamente le nostre invocazioni e non è indifferente alle lacrime che versiamo”.

Rivolgendosi ai credenti, Francesco prosegue la sua omelia affermando che:

“Quando fissiamo l’attenzione esclusivamente sui problemi, rifiutando di alzare gli occhi a Dio, la paura invade il cuore e lo disorienta, dando luogo alla rabbia, allo smarrimento, all’angoscia, alla depressione. In queste condizioni è difficile adorare il Signore. Se si verifica ciò, bisogna avere il coraggio di rompere il cerchio delle nostre conclusioni scontate, sapendo che la realtà è più grande dei nostri pensieri. Alza gli occhi intorno e guarda...”
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