07:20 23 Gennaio 2021
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Il cyberattacco effettuato il 14 dicembre contro le reti informatiche governative e private statunitensi ha ottenuto l'accesso al "codice sorgente" interno di Microsoft ma non ha effettuato modifiche ai software, fa sapere la società.

In seguito all'attacco hacker effettuato a dicembre nei confronti delle reti informatiche governative statunitensi, Microsoft ha confermato che quest'ultimo è stato in grado di ottenere l'accesso al "codice sorgente" interno di Microsoft.

Tuttavia la società ha rassicurato sul fatto che gli hacker non sono stati in grado di compromettere o modificare alcuno dei software.

Secondo quanto dichiarato dalla società, la falla è stata individuata nella piattaforma Orion di SolarWinds.

"Abbiamo rilevato un'attività insolita con un piccolo numero di account interni e, dopo averla esaminata, abbiamo scoperto che un account era stato utilizzato per visualizzare il codice sorgente in una serie di repository di codice sorgente" afferma Microsoft nel suo blog.

Tuttavia secondo alcuni esperti anche la sola visione del codice sorgente da parte degli hacker potrebbe rappresentare una minaccia, avendo questi ultimi ottenuto informazioni utili per poter danneggiare i prodotti e i servizi Microsoft.

Cyberattacchi in USA

A dicembre i media americani hanno riportato la notizia di massicci cyberattacchi rivolti contro diverse entità governative e private degli Stati Uniti d'America, confermati poi dal Dipartimento di Sicurezza americano. FireEye, azienda specializzata nel campo della cybersicurezza, ha affermato che l'attacco è stato condotto utilizzando la rete Orion, sviluppata dalla compagnia americana SolarWinds ed è stato perpetrato da un gruppo molto esperto di hacker.

Il segretario di Stato Mike Pompeo ha accusato in maniera diretta Mosca di aver ordito i cyberattacchi, accuse che poi sono state smentite dal Cremlino.

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