21:43 15 Gennaio 2021
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Pence ha espresso la sua solidarietà nei confronti delle preoccupazioni di milioni di americani riguardo alla legittimità dei risultati delle elezioni presidenziali del 3 novembre.

Il vicepresidente in carica degli Stati Uniti, Mike Pence, ha manifestato apprezzamento nei confronti degli sforzi di un gruppo di membri del Congresso nel voler "sollevare delle obiezioni e presentare delle prove" di possibili brogli elettorali "di fronte al popolo americano e al Congresso il prossimo 6 gennaio".

A riferirlo è il capo dello staff della vicepresidenza Marc Short, come riporta il quotidiano The Hill:

"Il vicepresidente Pence condivide le preoccupazioni di milioni di americani riguardo alle frodi e alle irregolarità durante le ultime elezioni", ha affermato Short.

In precedenza il deputato repubblicano Louie Gohmert, insieme ad altri membri del Congresso dell'Arizona, si era visto respingere una causa avviata in una corte dello Stato del Texas, con la quale aveva tentato di provare il diritto esclusivo del vicepresidente a determinare i membri del collegio elettorale i cui voti saranno contati durante la seduta congiunta del Congresso del prossimo 6 gennaio.

Il 6 gennaio, come previsto dalla legge, il Congresso si riunirà in seduta congiunta per certificare il risultato del voto del Collegio elettorale del 14 dicembre scorso che ha sancito la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali dello scorso 3 novembre con 306 voti contro i 232 del presidente in carica Donald Trump.

 

Sono al momento 11, di cui 4 appena eletti, i senatori repubblicani che contestano la legittimità del voto del Collegio, tra cui anche volti di spicco quali Ted Cruz e Mitt Romney.

Nella giornata di ieri Trump ha annunciato che il 6 gennaio saranno presentate diverse, nuove prove dei presunti brogli alle elezioni del 3 novembre.

 

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