11:26 24 Gennaio 2021
Mondo
URL abbreviato
160
Seguici su

Nel primo anniversario della morte del generale iraniano Qasem Soleimani e del capo delle milizie irachene Abu Mahdi al-Muhandis il popolo ha raggiunto l'aeroporto di Baghdad con candele e ritratti per rendere omaggio ai due alti ufficiali uccisi nel raid USA.

Una marea di persone nella notte si è riversata nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad, nell'aerea dove il 3 gennaio 2020 un drone MQ-9 Reaper statunitense uccise il generale delle forze Quds della Guardia Rivoluzionaria iraniana, Qasem Soleimani, e il capo militare e vicepresidente delle Forze di mobilitazione popolari irachene (PMF) , Abu Mahdi al-Muhandis. 

La folla si è radunata con candele, bandiere e ritratti dei due comandanti martiri per una veglia nella vigilia del primo anniversario dall'attacco aereo, ordinato dal presidente USA Donald Trump. Durante la commemorazione i pellegrini hanno pregato, cantato inni e lanciato slogan anti-Usa, secondo quando si vede nei video diffusi sui social. 

​L'area dell'esplosione è diventata il principale luogo di protesta, con persone che sventolano bandiere e presumibilmente gridano slogan contro gli Stati Uniti, che hanno condotto il raid omicida contro Soleimani e Al Muhandid, considerati terroristi. 

​Le strade attorno all'aeroporto straripavano di pellegrini accorsi per commemorare i generali e i militari uccisi nell'attacco con droni, considerati dei martiri della resistenza iraniana e irachena. 

L'uccisione di Qasem Soleimani

Il 3 gennaio segnerà l'anniversario di un anno dell'attacco con i droni contro Qasem Soleimani, comandante dell'unità militare extraterritoriale della Forza Quds iraniana, a Baghdad. L'omicidio, scatenato dall'escalation delle tensioni tra Washington e Teheran, e le affermazioni degli Stati Uniti che l'Iran era responsabile degli attacchi alle strutture militari in Iraq alla fine del 2019, provocò una risposta aggressiva sotto forma di attacchi di missili balistici iraniani su un paio di basi statunitensi su 8 gennaio. Gli attacchi hanno provocato il ferimento di 109 soldati statunitensi.

Il parlamento iracheno, dopo l'attacco, ha emesso una dichiarazione chiedendo il ritiro di tutte le forze statunitensi dal paese.

Nel corso dell'anno, gli Stati Uniti hanno gradualmente ritirato le proprie truppe e restituito diverse basi all'Iraq, con il nuovo segretario alla Difesa di Trump, Christopher Miller, che ha annunciato che il numero del personale sarebbe stato ridotto a 2.500 soldati in totale entro il 15 gennaio 2021.

Tags:
Baghdad, Qasem Soleimani, Attentato in Iraq, Iraq, Iran
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook