22:22 15 Gennaio 2021
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Il presidente in carica non si dà per vinto e annuncia una manifestazione per la stessa data nella capitale federale di Washington D.C.

In un post apparso nella serata di ieri su Twitter il presidente americano Donald Trump ha preannunciato che il prossimo 6 gennaio saranno presentate nuove, schiaccianti prove dei brogli elettorali avvenuti durante le elezioni presidenziali dello scorso 6 di gennaio.

"Un gran numero di prove saranno presentate il 6 gennaio. Abbiamo vinto, e di molto!", si legge sul profilo ufficiale del tycoon.

L'attuale inquilino della Casa Bianca ha poi rincarato la dose, ripubblicando un post cancellato poche ore prima, nel quale ha reso noto che nella stessa giornata, alle 11 ora locale, a Washington D.C. si terrà una grande manifestazione a sostegno del candidato repubblicano alle recenti presidenziali.

"La grande manifestazione di protesta a Washington D.C. avrà luogo alle 11.00 del 6 gennaio. Seguiranno informazioni sulla location. Fermate il furto!", è stato l'appello del presidente.

E intanto è notizia delle ultimissime ore che giudice anche un federale del Texas ha respinto l'azione legale del deputato repubblicano Louie Gohmert e di altri membri del Partito repubblicano dell'Arizona per costringere Mike Pence a cambiare i voti del collegio elettorale quando il 6 gennaio presiederà la sessione del Congresso chiamata a ratificare l'esito delle elezioni.

Le elezioni presidenziali americane

Sin dalla notte elettorale americana, il presidente americano Donald Trump ha denunciato brogli elettorali intercorsi nell'atto dello svolgimento del processo di voto, accusando il Partito democratico di aver sovvertito l'ordinamento democratico del Paese.

Nonostante tali accuse, il 14 dicembre 2020 il Colleggio Elettorale USA ha confermato l'elezione del candidato democratico alla Casa Bianca con 306 voti contro i 232 di Trump.

 

 

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