15:05 17 Gennaio 2021
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Dal tuffo nel Tevere di Mister Ok, rispettato anche quest'anno, al bagno nell'acqua ghiacciata del lago Baikal. Molti gli eventi annullati.

Il lockdown e la pandemia hanno scombussolato i festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno. In molti casi il lockdown e i divieti imposti dalle autorità hanno costretto alla cancellazione degli eventi e delle tradizioni e scaramanzie in varie parti del mondo. Tranne poche eccezioni sono state vietate le piazze, i fuochi d'artificio e i concerti. Ma alcune "follie" di Capodanno sono andate avanti e si sono ripetute anche nel 2021. 

Non ha mancato l'appuntamento Mister Ok, alias Maurizio Palmulli, che si è tuffato nel Tevere dal Ponte Cavour di Roma. Non è stato fermato né dalla pioggia incessante, né dalla piena del fiume e neanche dai divieti della zona rossa. Mister Ok è saltato nelle acque del Tevere da 15 metri, con mascherina e fotografi al seguito. Quest'anno, però, pochissimi spettatori, causa lockdown.

Anche in Russia il freddo non ha fermato un tuffo, ma in acque ben più ghiacciate, quelle del lago Baikal.

Per festeggiare il nuovo anno una dozzina di persone, che si fanno chiamare "walruses", si sono tuffate dopo una corsa nella neve di qualche chilometro sfidando le temperature polari, fino a -35.

In Svizzera, due coraggiosi, Ivan Bertoncini e Maurizio Bacciarini, si sono tuffati nelle acque gelate della pozza di Osogna come scrive RSI.

​Saltati invece i tuffi tradizionali di molte altre città. In Italia non si è celebrato il tuffo di Capodanno a Firenze, nell'Arno da parte di Eugenio Giani, sarebbe stato il primo da presidente della Regione Toscana. Saltati anche quello di Brindisi e di Brenzone sul Garda. In quest'ultimo caso, però, quattro temerari hanno sfidato le regole in vigore e si sono tuffati lo stesso nel lago.

Tuffo nell'acqua gelata e nonostante i divieti e il Covid-19 anche nell'Isola di Man. Centinaia si sono immersi nelle acque gelide sfidando freddo e pandemia, in alcuni casi anche con costumi bizzarri.

​Altra tradizione che ha incontrato difficoltà quest'anno, quella di vestirsi da orsi, animale considerato protettore in Romania. Dal 6 dicembre fino alla fine dell'anno in molte aree della Romania orientale ci si traveste con vere pelli di orso e si balla l'Orsul.

Lo scorso anno le danze degli orsi propiziatori avevano incantato. Quest'anno per le strade delle città romene è stato raro vederli e molti utenti hanno caricato le immagini delle festività natalizie o degli scorsi anni.

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