00:09 14 Maggio 2021
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Il volontario è risultato positivo al Covid-19 tre giorni dopo la visita di una residenza per anziani di Mol, nei pressi di Aversa. Potrebbe lui ad aver contagiato 75 persone all'interno del centro, ma le immagini lo ritraggono sempre con la mascherina sul volto.

In aumento il bilancio dei morti all'interno di un centro per anziani di Mol, nel nord del Belgio, a causa dell'esplosione dei contagi all'interno della struttura. Con 5 ospiti della residenza morti tra la vigilia e il giorno di Natale, il numero dei decessi si porta a 27 mentre sono 88 i casi di positività, quasi la metà (42) fra il personale sanitario. 

L'epidemia è scoppiata in seguito ad una festa avvenuta il 4 dicembre all'interno della struttura per celebrare il giorno di San Nicola, che secondo la tradizione belga porta i doni al sopraggiungere dell'inverno, proprio come il nostro Babbo Natale. Per l'occasione un volontario vestito da San Nicola ha visitato gli anziani ospiti per allietare la festività. Ma dopo tre giorni l'uomo è risultato positivo al nuovo coronavirus. 

In seguito sono state trovate 77 persone positive all'interno della residenza, tra ospiti e personale. Il volontario vestito da San Nicola è stato ritenuto responsabile dei contagi, ma alcuni esperti iniziano a dubitare che così tanti contagi in così poco tempo siano riconducibili ad un unico vettore. 

"Anche per un super-diffusore, queste sono troppe infezioni contemporaneamente", ha detto Marc Van Ranst, dell'università KU Leuven, citato dal Daily Mail.

Regole violate 

L'amministrazione comunale punta il dito contro la direzione della struttura per aver consentito l'ingresso di estranei all'interno della residenza. Se immagini dell'evento scagionano in qualche modo il Babbo Natale belga, che appare con una mascherina al volto, gli anziani appaiono spesso senza protezioni al volto e senza mantenere le distanze di sicurezza. Quanto basta per scatenare una bufera sullo staff e sui responsabili dell'attività. 

Wim Cayers, sindaco di Mol, ha detto ai media locali di attendere giorni difficili. La casa di cura "inizialmente ha detto che le regole erano state seguite, ma subito dopo ricevi foto dalle famiglie dei residenti dove puoi vedere che non era così", ha spiegato il primo cittadino. L'amministrazione ha definito l'organizzazione "totalmente irresponsabile". 

Il Covid-19 in Belgio

Il Belgio è stato duramente colpito dall'epidemia di Covid-19 tanto da essere uno dei Paesi con la maggiore mortalità al mondo dopo San Marino. Con 11,5 milioni di abitanti, sono 19.441 morti finora, molti dei quali in case di cura.

In precedenza, i media e l'organizzazione non governativa Amnesty International avevano accusato le autorità belghe di mancata assistenza alle case di riposo, particolarmente colpite nella prima ondata di coronavirus. È stato inoltre riferito che la maggior parte di coloro che sono deceduti a causa del coronavirus in Belgio hanno più di 80 anni.

 

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Coronavirus, Belgio
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