22:59 15 Gennaio 2021
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Nel corso dell'anno appena passato si sono moltiplicati i casi di intercettazione di velivoli NATO nei pressi dei confini della Federazione Russa.

Il Ministero della Difesa russo ha riferito di aver rilevato oltre un milione di velivoli in volo in prossimità dei confini della Federazione Russa nel corso dell'anno appena terminato.

A riferirlo, in una nota, è il Dipartimento dell'Informazione e delle Comunicazioni del dicastero:

"Nel portare a termine i propri doveri nella difesa aerospaziale nel 2020, le sottodivisioni delle unità radiotecniche delle Forze aerospaziali hanno rilevato e scortato oltre 2.900 aerei da combattimento e circa 1.900 velivoli da ricognizione", si legge nella nota.

Ogni giorno, stando a quanto riferito, fino a seimila militari hanno effettuato operazioni di rilevazione radar, partecipando ad esercitazioni su situazioni di difesa aerea in caso di eventuale violazione dei confini nazionali

"Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia da coronavirus, sono state effettuate oltre 100 esercitazioni tattiche e addestramenti speciali che hanno coinvolto le unità radiotecniche delle Forze aerospaziali russe nel 2020", continua il documento.

Circa il 30% delle esercitazioni sono state condotte presso il centro di addestramento di Ashulukm, nella regione di Astrakhan, presso il centro di Telemba, nella Repubblica di Buryatia, e il centro di Pemboy nella Repubblica dei Comi.

Negli ultimi mesi sono andate sempre crescendo per numero le intercettazioni effettuate dai velivoli delle Forze aerospaziali russe nei confronti di velivoli NATO che si stavano pericolosamente avvicinando ai confini nazionali della Federazione.

L'ultimo incidente ha avuto luogo lo scorso 7 di dicembre, quando un Su-30 russo ha intercettato due caccia americani e uno francese che stavano sorvolando le acque del Mar Nero.

 

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