22:56 20 Aprile 2021
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La scoperta di nuovi cluster del virus ha fatto scattare le misure restrittive in diversi quartieri della capitale e di Dalian, città nella provincia del Liaoning. Sospeso a Pechino lo spettacolo di luci previsto per la notte di San Silvestro. L'appello ai residenti per il capodanno cinese: "Restate a casa".

Torna l’incubo lockdown in Cina. Nei giorni scorsi le autorità hanno circoscritto dieci aree del distretto di Shunyi, nella capitale Pechino. In città sono stati registrati 16 casi di Covid e tre asintomatici lo scorso 18 dicembre.

Subito il governo ha avviato test di massa e intrapreso misure durissime per evitare che il virus iniziasse a circolare. Un portavoce dell’amministrazione locale, citato dall’agenzia di stampa Reuters, ha fatto sapere come sei villaggi, tre edifici e una intera zona industriale sono diventate off limit da quando sono state registrate le prime infezioni.

Nella zona sottoposta a restrizioni è stato vietato persino l’ingresso dei corrieri per la consegna dei pacchi.

Finora sono stati eseguiti centinaia di migliaia di tamponi, mentre le autorità locali si preparano a cancellare i grandi eventi in programma per questi giorni e a potenziare il trasporto pubblico. Stop anche ai concerti e allo spettacolo di luci in programma per la notte di Capodanno.

Ingresso vietato agli esterni anche nelle scuole di ogni ordine e grado e all’università di Tsinghua. A gennaio, inoltre, è stato disposto di anticipare di due settimane l’inizio delle vacanze scolastiche per il capodanno cinese di metà febbraio e l’amministrazione di Pechino ha chiesto ai residenti di stare a casa durante le vacanze e di non uscire dalla regione.

Lo scorso 25 dicembre il lockdown è scattato anche in cinque quartieri di Dalian, nella provincia del Liaoning, nella parte orientale del Paese, dopo la scoperta di un cluster lo scorso 15 dicembre.

Le misure restrittive, come riferisce Sputnik, sono entrate in vigore da subito, con il divieto di uscire di casa persino per fare la spesa. Ad occuparsi delle persone sottoposte al regime di quarantena sono le autorità locali.

I casi accertati, finora, sono 39, 19 con sintomi e 20 asintomatici. Anche a Dalian è stata lanciata una campagna di screening di massa per testare tutti i residenti. Dal 15 al 25 dicembre in città sono stati eseguiti 4.75 milioni di tamponi.

Nei mesi scorsi molte città cinesi erano tornate alla normalità, come testimoniavano diversi video, girati anche a Wuhan, città dove scoppiò l’epidemia un anno fa. Secondo uno studio del Chinese Centre for Disease Control (CDC) nella città cinese dove tutto è iniziato circa il 4,4 per cento della popolazione di 11 milioni di abitanti avrebbe sviluppato anticorpi contro il Covid entro il mese di aprile.

Significa che nel capoluogo dell’Hubei nello stesso periodo ci sono state almeno 480mila infezioni, circa 10 volte di più di quelle registrate dalle autorità locali.

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