14:05 17 Gennaio 2021
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La distribuzione del vaccino in Europa avviene seguendo il criterio della popolazione residente, nessun favoritismo nei confronti della Germania o di altri paesi, lo conferma la Commissione UE.

Le polemiche sul maxi quantitativo di dosi del vaccino Pfizer giunte in Germania sono giunte fino alla Commissione europea, la quale attraverso un portavoce ha spiegato che tutti i Paesi dell’Unione Europea riceveranno quantitativi in base al criterio della popolazione residente.

Non ci sarebbe quindi nessuna preferenza per la Germania, dove ha sede la BioNTech che con Pfizer hanno prodotto il primo vaccino approvato in Europa.

Su base mensile tutti gli Stati membri dell’Unione riceveranno la loro quota come stabilito e perseguendo il criterio della “chiave di distribuzione basata sulla popolazione”.

Entro il 31 dicembre i 27 Stati dell’Unione riceveranno la quota a loro allocata e così avverrà anche nei mesi a venire.

All’Italia spettano circa 430 mila dosi di vaccino Pfizer alla settimana, che sono già in arrivo da oggi lunedì 28 dicembre.

Ritardi nelle consegne del vaccino

Il ministero della Salute spagnolo aveva reso noto questa mattina un ritardo nelle consegne del vaccino nei suoi confronti e di altri 8 paesi europei a causa di un problema nella logistica occorso presso lo stabilimento Pfizer di Puurs, in Belgio.

Il problema è stato risolto ha poi comunicato Pfizer, ma ha comunque comportato uno slittamento nelle partenze di alcune ore che saranno recuperate nei prossimi giorni.

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vaccino, Coronavirus
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