21:45 15 Gennaio 2021
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Quest'oggi in totale presso il Lazzaro Spallanzani saranno immunizzati un totale di 135 operatori sanitari, quegli stessi che poi somministreranno il preparato nei giorni e nelle settimane a venire.

"Tutte le evidenze scientifiche ci dicono che il vaccino è efficace anche contro la variante inglese del coronavirus. Ci sono state tante varianti e ne arriveranno altre, è normale che il virus muti. Ma questo non deve farci deflettere. Noi approfondiremo le ricerche, ma la variante non deve preoccuparci". 

A sostenerlo è il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, rispondendo ai giornalisti giunti presso la struttura sanitaria romana in occasione del V-Day.

Secondo l'esperto, la prossima settimana avranno già inizio le prime vaccinazioni presso lo Spallanzani:

"Se gli altri vaccini arriveranno nei tempi previsti, già la prossima settimana potremmo iniziare a vaccinare i primi pazienti dello Spallanzani", ha chiarito Vaia, che ha poi precisato come quest'oggi saranno in totale 135 gli operatori sanitari che saranno vaccinati.

Per Vaia, che ha definito quella odierna  una data storica poiché "la scienza con il vaccino ha dato un colpo durissimo al virus", ha voluto elogiare tutti coloro che oggi hanno dato la propria disponibilità a vaccinarsi, ribadendo tuttavia l'importanza del rispetto delle regole e del distanziamento sociale:

"Gli operatori sanitari che oggi si sono immunizzati hanno dato una testimonianza di amore per il Paese. Però voglio ricordare ai cittadini che non va abbassata la guardia, dobbiamo continuare a seguire le regole che ci siamo dati", ha concluso Vaia

Il V-Day in Italia

La campagna di vaccinazione di massa in Europa è iniziata domenica mattina del 27 dicembre 2020, il cosiddetto V Day europeo, a meno di una settimana dall'ok dell'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) al vaccino di Pfizer/Biontech. 

I primi italiani a vedersi somministrare il vaccino sono stati l'infermiera Claudia Alivernini, 29 anni, volto di questa campagna di vaccinazione di massa e simbolo del personale sanitario da mesi impegnato in prima linea nella guerra al coronavirus, la direttrice del laboratorio di Virologia sell’Inmi Maria Rosaria Capobianchi e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli. 

Il nuovo ceppo inglese di Covid

La scorsa settimana i funzionari sanitari del Regno Unito hanno annunciato che nel paese è stata identificata una nuova variante di coronavirus. NERVTAG (New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group), il comitato tecnico scientifico sulla pandemia britannico, ha confermato che la nuova variante di coronavirus individuata nel Paese si sta diffondendo ad un ritmo più veloce e richiede maggiore cautela da parte della popolazione.

Tra i nove Paesi in cui il nuovo ceppo è stato identificato c'è anche l'Italia. Lo scorso mercoledì il primo caso di contagio con la variante "inglese" in Italia è stato identificato a Loreto (Ancona), mentre altri sei sono stati individuati in Campania e uno anche in provincia di Varese.

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