14:17 17 Gennaio 2021
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L’epico cartone animato “The Simpsons” compie 31 anni. Il cartone che parla di una comune famiglia americana sta prevedendo con una, talvolta inquietante, precisione i principali eventi che si verificano a livello mondiale: dagli scandali della FIFA alla pandemia mondiale.

Pare che i suoi creatori sappiano qualcosa e ci forniscano degli indizi. Sputnik in questo approfondimento vi spiega quali profezie dei Simpsons si sono già avverate e perché gli sceneggiatori del cartone sono dei futurologi così in gamba.

Massoneria o solo fervida immaginazione?

Alcuni anni fa presso la facoltà di Filosofia dell’Università di Glasgow si tenne un seminario sulle modalità in cui i Simpsons prevedono il futuro. “Siamo in una situazione tale per cui, come diceva Oscar Wilde, la vita imita l’arte”, osservò in quell’occasione il professor John Donaldson.

I fan di questo cartone cult sono al settimo cielo se l’ennesima “previsione” si avvera ignorando invece quelle che rimangono delle manifestazioni di una fervida immaginazione. In linea generale, infatti, molti tendono a fidarsi ciecamente di ciò che conferma la loro visione del mondo e ad ignorarne qualsiasi deviazione.

Gli amanti della scienza spiegano il fenomeno Simpsons con la legge dei grandi numeri secondo la quale maggiore è il campione preso in esame, migliore è il grado di mutua compensazione delle deviazioni casuali. Considerato che in 31 anni sono usciti circa 700 episodi, qualcosa prima o poi doveva pur avverarsi.

“Se si fornisce un gran numero di speculazioni, almeno il 10% di esse va a segno”, afferma divertito lo sceneggiatore dei Simpsons Al Jean rispondendo a una domanda in merito alla sua presunta appartenenza alla massoneria.

Tuttavia, le indiscrezioni in merito all’appartenenza degli autori a una società segreta continuano a circolare insistentemente. Probabilmente la più inquietante profezia dei Simpsons fu quella relativa all’11 settembre. Infatti, in un episodio uscito nel 1997, ossia 4 anni prima dell’attacco, in un fotogramma di alcuni secondi compare un opuscolo pubblicitario raffigurante il profilo delle torri gemelle ed esattamente la data della tragedia, 9.11 (gli americani indicano prima il mese e poi il giorno). E Bart Simpsons che è accanto all’opuscolo tiene in mano un mazzo di strane banconote: queste recano dei simboli che ricordano molto quelli massonici.

Il regno dell’assurdo: Trump e la bancarotta della Grecia

La più famosa profezia avveratasi dei Simpsons è forse quella della presidenza di Donald Trump. Nel cartone animato Trump vince le elezioni e guida gli USA fino al 2028. A prendere il suo posto è Lisa Simpsons la quale dichiara che il suo predecessore in 14 anni di mandato ha messo in ginocchio il Paese.

Ma non si trattò di mera speculazione. L’episodio uscì nel 2000: allora l’imprenditore partecipò effettivamente per la prima volta alle elezioni presidenziali con il Partito Riformista, vinse un paio di turni, ma fu ben presto tagliato fuori.

Uno degli sceneggiatori del cartone animato, Dan Greaney, in seguito raccontò che durante una riunione la prospettiva di una presidenza Trump era per i suoi colleghi come “toccare il fondo”. Ma poiché era difficile a credersi, significava, a loro avviso, che sarebbe stata una grande mossa. Infatti, uno dei principi che determinano la creazione delle sceneggiature dei Simpsons consiste nel prendere un evento di poco conto e portarlo ai limiti dell’assurdo.

Dunque, l’epopea di Trump potrebbe non essere conclusa. In uno degli episodi del 2016 Homer Simpsons indossa sul petto un distintivo col nome di Ivanka mentre manifesta per votare la figlia di Donald Trump nel 2028.

Un’altra geniale coincidenza si ritrova in un episodio del 2012 dove Homer Simpsons tenta di sfondare in politica. In quest’episodio si dice che l’Europa ha messo la Grecia su eBay per ripagare i debiti. E dopo poco nel Paese scoppia effettivamente la grave crisi economica che costringe l’UE a dichiararne default.

I Simpsons centrano anche lo scandalo FIFA

Gli appassionati di calcio hanno apprezzato un episodio del 2014 in cui Homer è chiamato a fare l’arbitro perché i vertici FIFA erano stati condannati per corruzione. Ed effettivamente nel maggio del 2015 la procura svizzera arrestò una serie di alti funzionari dell’associazione con l’accusa di corruzione.

Homer arbitra la partita Brasile vs Germania e i brasiliani inaspettatamente perdono, proprio come accadde nella realtà. Nel cartone i tedeschi vincono 2:0, mentre nella realtà stracciarono gli avversari segnando 7 reti.

I creatori dei Simpsons sono anche riusciti a indovinare i vincitori di un’altra “competizione” ben 6 anni prima dell’assegnazione del premio. Lisa e i suoi amici nerd seguono in diretta da Stoccolma la cerimonia per l’assegnazione dei premi Nobel scommettendo sui possibili vincitori. Tra i candidati figurano Ben Feringa e Bengt Holmström. Nel 2016 il primo vinse il Nobel per la Chimica per la progettazione e sintesi di macchine molecolari, mentre il secondo per l’Economia per la teoria dei contratti.

Di fatto le “previsioni” dei Simpsons non hanno scadenza, dunque, elencando un gran numero di eminenti scienziati, politici e letterati, prima o poi si finisce tra i vincitori anche senza sfera di cristallo.

Questione di fisica?

Infine, c’è una ulteriore spiegazione del motivo per cui i Simpsons ci prendono così tanto nelle loro previsioni alla Baba Vanga. Al Jean e Stephanie Gillis (i quali non sono solo un prolifico duo creativo, ma anche una coppia) includono nel team di sceneggiatori anche degli intellettuali.

Nell’episodio “L’inventore di Springfield” (1998) Homer decide di diventare un grande inventore e scrive sulla lavagna una serie di complesse equazioni. Una di esse è la più prossima risoluzione del teorema di Fermat e l’altra riguarda la densità dell’Università.

Ma la formula forse più interessante è quella scrittaa più in alto sulla lavagna. Simon Singh nel suo libro La formula segreta dei Simpson: Numeri, teoremi e altri enigmi osserva che il protagonista è quasi (in realtà ha sbagliato di 6,2 volte) riuscito a prevedere la massa di una nuova particella, il bosone di Higgs, la cui esistenza fu confermata soltanto dopo 14 anni dal Large Hadron Collider. Tra gli autori di quell’episodio figurava David Cohen il quale ha una laurea in Fisica ad Harvard.

Nel 1999 Homer chiacchiera in un bar con Stephen Hawking riguardo ai principi che costituiscono il nostro Universo infinito. Simpson avanza la teoria per cui l’universo sarebbe in realtà una ciambella, un’ipotesi che il noto scienziato trova divertente. Negli anni 2000, con la scoperta della radiazione di fondo, si diffuse proprio l’ipotesi per cui l’Universo ricorderebbe effettivamente una ciambella: infatti, ha forma circolare con una cavità al centro dove probabilmente si trovano buchi neri o cunicoli spazio-temporali.
Il 2020

Nell’episodio “Marge in catene”, uscito nel 1993, si verificano subito alcuni eventi che ricordano il difficile 2020. Gli abitanti di Springfield impazziscono per uno spremiagrumi giapponese che viene pubblicizzato sui canali televisivi locali. Mentre è al lavoro, uno degli operai asiatici dello stabilimento di produzione tossisce nel pacco che poi arriva negli USA portando il pericoloso virus.

Ben presto in città si diffonde un’epidemia di influenza Osaka e si scatena il panico: i cittadini protestando per un vaccino nella foga ribaltano un enorme camion che trasportava un container di api killer. Interessante il fatto che nella primavera di quest’anno gli USA hanno aperto un dibattito sulle pericolose vespe Vespa mandarinia che, apparentemente, sarebbero arrivate nel continente americano dall’Asia. Per l’uomo una loro puntura è letale per via del veleno tossico che rilasciano. Inoltre, le colonie di questi nuovi insetti stanno distruggendo in maniera significativa le api da miele.

Poi nell’episodio Marge viene arrestata per un piccolo furto in un negozio. Questo indigna la comunità cittadina che scende in piazza a protestare. Vengono saccheggiati negozi e mandate in frantumi le vetrine. Si dà fuoco alle auto e si inneggiano slogan, proprio come è accaduto con il movimento Black Lives Matter.

Tra l’altro, nemmeno l’assurdità di questo episodio dei Simpsons è riuscita alla fine a superare la realtà: nemmeno gli sceneggiatori dei Simpsons avrebbero potuto prevedere il 2020.

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