19:15 27 Gennaio 2021
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Nel Paese sono in programma domani, 27 dicembre, le elezioni presidenziali e legislative.

Tre militari delle forze di peacekeeping internazionali hanno perso la vita nella Repubblica Centrafricana, dopo che su di loro hanno aperto il fuoco dei "combattenti armati non identificati".

Lo riferiscono le Nazioni Unite:

"Tre caschi blu del Burundi sono stati uccisi e altri due feriti a Dékoa", hanno detto le Nazioni Unite, stigmatizzando gli attacchi avvenuti a poche ore dall'apertura dei seggi per le elezioni presidenziali e legislative.

Le tensioni in Centrafrica

La scorsa settimana, le autorità della Repubblica Centrafricana hanno accusato François Bozizé, che ha servito come capo di stato del paese dal 2003 al 2013 e rovesciato in una rivolta militare, di aver pianificato un colpo di stato durante l'escalation delle tensioni interne in vista delle elezioni nazionali del 27 Dicembre.

Le autorità sono state allertate dalla coalizione creata dai gruppi ribelli per contrastare il voto. Bozizé, tuttavia, ha negato le accuse. La candidatura del politico per le imminenti elezioni presidenziali è già stata respinta dal tribunale supremo del paese, poiché è sotto un mandato di arresto internazionale dal 2013.

La scorsa settimana l'ONU aveva disposto lo schieramento dei caschi blu per garantire uno svolgimento sicuro e trasparente del processo elettorale; tuttavia, dopo circa una settimana di tregua, i gruppi armati legati alle forze di opposizione hanno violato ieri il cessate il fuoco.

 

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