01:19 03 Marzo 2021
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Avvenuto in una zona di caccia nel centro del paese e addebitato a 16 cacciatori spagnoli. Le immagini delle carcasse degli animali, con i cacciatori in posa, sono state pubblicate sui social media e rilanciate dai media nazionali, suscitando forte indignazione nel Paese.

Il ministro dell’Ambiente, João Fernandes, si è detto scioccato da “un atto assolutamente vile e ignobile", annunciando azioni penali per un “crimine contro la conservazione della fauna”.

“L’uccisione indiscriminata di animali non ha nulla a che fare con la caccia, intesa come pratica che può contribuire alla difesa della biodiversità e degli ecosistemi”, ha dichiarato Fernandes.

​Massacro avvenuto a metà dicembre

Il massacro è avvenuto il 16 e 17 dicembre in una fattoria della zona di caccia turistica di Torrebela, nei pressi di Azambuja, circa 40 chilometri da Lisbona. A darne notizia è stato il sito online O Fundamental il 21 dicembre, riferendo delle immagini pubblicate sui social dai cacciatori. La fattoria di 1.100 ettari è stata descritta come recintata e murata, a indicare che gli animali non hanno avuto via di fuga. 

L’Istituto per la conservazione della natura e delle foreste (Icnf) ha annunciato un’indagine, a fronte di "prove evidenti di un crimine contro la conservazione della fauna", e ha sospeso, con effetto immediato, la licenza di caccia nella zona.

Il ministro dell'Ambiente ha anche annunciato una revisione della legge sulla caccia: "Secondo la legge, la caccia non deve essere comunicata all’Icnf. Si tratta infatti di un errore che, per essere corretto, richiede una modifica della legge”.

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