02:10 17 Gennaio 2021
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Ma per ora la compagnia ha smentito la possibilità che ci possano essere state delle falle nel proprio sistema di sicurezza.

I dati in cloud dei clienti Microsoft potrebbero essere stati compromessi nel corso del recente cyberattacco subito da agenzie federali e corporazioni private negli Stati Uniti.

A riportarlo è il quotidaino The Washingon Post, secondo il quale il presunto attacco avrebbe avuto luogo attraverso un partner di Microsoft che si occupa della gestione dei servizi in cloud.

Gli hacker sarebbero inoltre riusciti ad appropriarsi in maniera indebita degli indirizzi email da una compagnia privata, il cui nome non è stato specificato dal TWP.

"Non abbiamo ancora identificato alcuna vulnerabilità o falla nei prodotti Microsoft o nei servizi in cloud", è stata la risposta di Jeff Jones, senior director per la comunicazione della compagnia, il quale ha dunque smentito tale circostanza.

Cosa sappiamo dei cyberattacchi agli USA

Due settimane fa i media americani hanno riportato la notizia di massicci cyberattacchi rivolti contro diverse entità governative e private degli Stati Uniti d'America.

FireEye, azienda specializzata nel campo della cybersicurezza, ha affermato che l'attacco è stato condotto utilizzando la rete Orion, sviluppata dalla compagnia americana SolarWinds ed è stato perpetrato da un gruppo molto esperto di hacker, probabilmente spalleggiati da un governo straniero.

Martedì il Dipartimento per la Sicurezza nazionale americana ha confermato gli attacchi subiti dal governo federale e ha garantito di essere al lavoro per individuare i responsabili di quanto accaduto.

A sua volta, l'Agenzia americana per la cybersicurezza (CISA) ha affermato che l'attacco perpetrato la scorsa settimana pone tutti i livelli del governo americano in grave pericolo. 

Tra i Dipartimenti maggiormente colpiti dall'azione, stando a quanto trapelato, ci sarebbero il Dipartimento del Tesoro e l'amministrazione per le telecomunicazioni e l'informazione, oltre che il Pentagono, il Dipartimento del commercio, il Dipartimento per la sicurezza nazionale, il Dipartimento per l'energia, l'Amministrazione per la sicurezza atomica e addirittura gli Istituti nazionali della sanità.

Nuove accuse alla Russia

Alcuni giorni dopo l'attacco, in un articolo del Washington Post è stata nuovamente ventilata l'ipotesi che dietro l'operazione ci potesse essere stato il gruppo 'Cozy Bear', che gli Stati Uniti considerano vicino al governo e all'intelligence di Mosca.

Anche il New York Times, in un editoriale, ha riferito che i cyberattacchi della scorsa settimana sono solo "una parte di una larga operazione il cui livello di sofisticatezza ha lasciato stupiti anche gli esperti".

Anche il segretario di Stato USA, Mike Pompeo, in diversi recenti interventi pubblici ha puntato il dito contro la Russia affibiandole la responsabilità degli attacchi degli hacker.

Il presunto coinvolgimento della Russia nei recenti avvenimenti è stato negato in maniera categorica da Mosca, con l'ambasciata russa negli Stati Uniti che ha stigmatizzato tali accuse definendole infondate.

Il sentimento anti-russo, in particolare per quanto concerne la cybersicurezza, ha radice profonde nella storia americana, e si contano numerosissimi casi in cui per presunti cyberattacchi sono stati ritenuti responsabili misteriosi hacker russi.

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