22:34 15 Gennaio 2021
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La fuoriuscita della Gran Bretagna dalla UE comporterà alcune limitazioni a spostamenti e lavoro. Ecco come cambieranno le regole dal primo gennaio.

L'accordo tra Unione Europea e Gran Bretagna è arrivato last minute sotto l'albero la vigilia di Natale, giusto in tempo per scongiurare il No Deal. Il 30 dicembre il parlamento britannico si riunirà per ratificare, mentre per l'ok dell'eurocamera arriverà retroattivamente con il nuovo anno. 

La natura dell'ultimo minuto non consente alle istituzioni europee, Consiglio e Parlamento, di attenzionare il testo per dare il via libera. 

"Analizzeremo ora l'accordo in dettaglio prima di decidere se dare il consenso nel nuovo anno. Agiremo in modo responsabile al fine di ridurre al minimo i disagi per i cittadini e prevenire il caos di uno scenario senza accordo", ha dichiarato il presidente dell'europarlamento David Sassoli, su un lungo post di Twitter.

​Dal primo gennaio cambierà tutto nelle relazioni tra i Paesi della UE e il Regno Unito. Se alcune clausole dell'accordo hanno consentito di salvaguardare gli scambi di merci in nome del libero mercato, la libertà di circolazione delle persone sarà sottoposta a limiti. Decadono infatti gli accordi sui visti, sui permessi di studio e persino l'Erasmus. 

Ecco le più importanti novità che riguarderanno i rapporti UE e GB nel post Brexit. 

Tariffe doganali

L'accordo consente di tutelare la libero scambio di merci e servizi, evitando quasi del tutto l'applicazione di dazi e tariffe alle esportazioni tra Gran Bretagna e Europa. 

Non è previsto alcun limite alle merci scambiate fra i due blocchi. 

Pesca

Quello della pesca è stato uno dei punti cruciali su cui si sono arenate le trattative. L'accordo ha permesso di stabilire un periodo transitorio della durata di 5 anni e mezzo con le quote assegnate all'Europa ridotte del 25%. 

Scaduto il periodo di transizione le quote saranno riviste. 

Viaggi e lavoro 

Cambia radicalmente il regime di ingresso delle persone nelle rispettive frontiere. Un europeo dovrà essere munito di passaporto se vorrà entrare in Regno Unito per turismo. 

Si entra per lavoro, invece, solo se in possesso di visto, rilasciato se si è già in possesso di un contratto, con una retribuzione di almeno 29 mila euro l'anno e una conoscenza dell'inglese livello B1. Prevista una corsia preferenziale per i lavoratori del sistema sanitario. 

Le nuove regole non si applicano ai lavoratori europei che già si trovano sul suolo britannico. 

Studi

La Brexit complicherà la vita degli studenti visto che il Regno Unito, oltre ad uscire dalla UE, esce anche dal programma Erasmus. Gli studenti europei dovranno dirottare su Malta e Irlanda per studiare in inglese, mentre l'opportunità di studiare all'estero si vanifica del tutto per i britannici. 

Diventa più complicato, oltre che più costoso, per gli studenti europei frequentare dei corsi di studi in Gran Bretagna. Oltre a chiedere il visto per studi, si ritroveranno a pagare una retta universitaria più elevata, riservata agli studenti stranieri. 

Tags:
Brexit, UE, Gran Bretagna
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