16:43 27 Gennaio 2021
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Per Donald Trump l'Iran è il responsabile unico degli attacchi portati contro l'ambasciata americana in Iraq avvenuti il 20 dicembre.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha addossato alla Repubblica Islamica iraniana la responsabilità per gli attacchi missilistici contro l'ambasciata americana a Baghdad avvenuti lo scorso 20 dicembre

Su Twitter, il capo di stato ha pubblicato un messaggio piuttosto eloquente, corredato dalla fotografia di tre piccoli razzi, il cui lancio sarebbe stato fallito in base alle informazioni a disposizione del tycoon.

"La nostra ambasciata a Baghdad è stata colpita domenica da diversi razzi. Tre hanno fallito il lancio. Indovinate da dove arrivano: dall'Iran. Ora si parla di altri attacchi contro gli americani in Iraq", è stata l'accusa lanciata da Trump.

​Il numero uno della Casa Biacna, in un'altro post, ha quindi minacciato Teheran di ritorsioni nel caso in cui dei cittadini americani dovessero perdere la vita.

"Un'avviso amichevole all'Iran: se anche un solo americano fosse ucciso, riterrò responsabile l'Iran", ha concluso il presidente.

In precedenza l'amministrazione Trump ha più volte accusato l'Iran della responsabilità degli attacchi subiti dalle forze americane in Iraq, senza tuttavia presentare mai prove schiaccianti di tale circostanza.​

Gli attacchi missilistici del 20 dicembre

Nella mattinata di domenica 20 dicembre diversi razzi hanno colpito la cosiddetta Green Zone, il quartiere delle ambasciate sito nella capitale irachena di Baghdad.

Sin dai primi momenti è stato chiaro che l'attacco avesse preso di mira l'ambasciata americana in Iraq, con il sistema di difesa anti-aerea C-RAM che ha abbattuto uno dei razzi.

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