15:08 17 Gennaio 2021
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L'intento di "costruire una diga e fare in modo che le barche passino proprio sul fondo del reattore di Chernobyl" come parte del progetto E40 è stato definito "incredibile" da un fisico nucleare.

Un imponente progetto infrastrutturale per creare un corso d'acqua che collega il Mar Nero e il Mar Baltico potrebbe rappresentare un potenziale rischio per milioni di persone in Ucraina a causa della sua vicinanza al più famigerato disastro nucleare della storia, riferisce il 'Guardian'.

Secondo il quotidiano, i piani per il corso d'acqua lungo 2.500 km - nominato E40 - prevedono il dragaggio del letto del fiume Pripyat, che "serpeggia a 2,5 km" dalle rovine della centrale nucleare di Chernobyl. Il dragaggio è già avvenuto "in almeno sette luoghi diversi, cinque dei quali si trovano entro 10 km dal reattore".

Tale lavoro, che sarebbe iniziato a luglio dopo che la società di dragaggio ucraina Sobi ha vinto una gara d'appalto per scavare 100 mila metri cubi di sedimenti, sfida le raccomandazioni dell'International Atomic Energy Association, secondo cui la zona di esclusione di Chernobyl dovrebbe essere lasciata indisturbata.
Ora diverse ONG come Save Polesia, WWF e BirdLife sostengono che lo studio di fattibilità del 2015 per il progetto, condotto dall'Istituto marittimo di Danzica, "non è riuscito a esaminare adeguatamente le implicazioni della contaminazione radioattiva dal dragaggio all'interno della zona di esclusione". 

"La costruzione dell'E40 avrà un impatto radiologico sui lavoratori edili e sulla popolazione a seconda dei fiumi... L'AIEA raccomanda di lasciare i sedimenti contaminati nel bacino idrico di Kiev per evitare l'esposizione della popolazione a valle. In questo contesto la costruzione dell'E40 non è fattibile", ha detto la ONG francese Association pour le Contrôle de la Radioactivité dans l'Ouest (Acro) a seguito di una ricerca commissionata dalla Frankfurt Zoological Society.

Il fisico nucleare e presidente di Acro, il dottor David Boilley, ha anche detto al giornale che "il fatto che vogliano costruire una diga e che le barche passino sul fondo del reattore di Chernobyl" è semplicemente "incredibile".

"Questa è la parte più contaminata della zona di esclusione", ha detto.

Nel frattempo Dmitrij Nadeev, uno dei manager di Sobi, avrebbe affermato che la società "ha commissionato ricerche sulle radiazioni e ha prelevato campioni di suolo".

"L'analisi ha dimostrato che il lavoro può essere svolto in sicurezza, ma a tutti i lavoratori sono stati comunque forniti dispositivi di protezione individuale (DPI) e dosimetri. Durante il lavoro gli scienziati hanno prelevato campioni d'acqua giornalieri a valle della draga", ha spiegato.

Il disastro nucleare di Chernobyl avvenne il 26 aprile 1986, quando un'esplosione al Reattore 4 della centrale contaminò un vasto territorio. Di conseguenza quasi 5000 Km2 dell'Ucraina settentrionale e parti della Bielorussia sono stati spopolati, con 1600 Km2 considerati off-limits come zona di esclusione a causa di livelli elevati di radiazioni.

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