01:47 17 Gennaio 2021
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Il segretario di Stato ha accusato in maniera diretta Mosca di aver ordito i cyberattacchi contro enti governativi e privati americani. Mosca smentisce, sottolineando che non esiste alcuna prova di tale circostanza.

Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha accusato in maniera diretta Mosca di essere dietro i recenti cyberattacchi che hanno colpito enti governativi e privati negli USA.

"C'è stato uno sforzo considerevole per utilizzare una parte di un software di terze parti per inserire del codice nei sisemi del governo americano. E' stato uno sforzo davvero considerevole, e penso che sia il caso di dire molto chiaramente che sono stati i russi ad effettuare questa azione", è stato l'attacco di Pompeo.

Mosca ha immediatamente respinto ogni accusa di sorta, sottolineando come le accuse avanzate dagli americani, come quasi sempre accade in questi casi,  non siano corroborate da prove fattuali sul coinvolgimento di hacker russi.

Nella giornata di ieri il presidente eletto Joe Biden ha assicurato che gli Stati Uniti non tollereranno più azioni di sabotaggio da parte di hacker e ha garantito che prenderà delle misure molto decise per contrastare i responsabili dei recenti cyberattacchi contro il Paese.

Cosa sappiamo dei cyberattacchi agli USA

La scorsa settimana i media americani hanno riportato la notizia di massicci cyberattacchi rivolti contro diverse entità governative e private degli Stati Uniti d'America.

FireEye, azienda specializzata nel campo della cybersicurezza, ha affermato che l'attacco è stato condotto utilizzando la rete Orion, sviluppata dalla compagnia americana SolarWinds ed è stato perpetrato da un gruppo molto esperto di hacker, probabilmente spalleggiati da un governo straniero.

Martedì il Dipartimento per la Sicurezza nazionale americana ha confermato gli attacchi subiti dal governo federale e ha garantito di essere al lavoro per individuare i responsabili di quanto accaduto.

A sua volta, l'Agenzia americana per la cybersicurezza (CISA) ha affermato che l'attacco perpetrato la scorsa settimana pone tutti i livelli del governo americano in grave pericolo. 
Tra i Dipartimenti maggiormente colpiti dall'azione, stando a quanto trapelato, ci sarebbero il Dipartimento del Tesoro e l'amministrazione per le telecomunicazioni e l'informazione, oltre che il Pentagono, il Dipartimento del commercio, il Dipartimento per la sicurezza nazionale, il Dipartimento per l'energia, l'Amministrazione per la sicurezza atomica e addirittura gli Istituti nazionali della sanità.

Nuove accuse alla Russia

Alcuni giorni dopo l'attacco, in un articolo del Washington Post è stata nuovamente ventilata l'ipotesi che dietro l'operazione ci potesse essere stato il gruppo 'Cozy Bear', che gli Stati Uniti considerano vicino al governo e all'intelligence di Mosca.

Anche il New York Times, in un editoriale, ha riferito che i cyberattacchi della scorsa settimana sono solo "una parte di una larga operazione il cui livello di sofisticatezza ha lasciato stupiti anche gli esperti".

Il presunto coinvolgimento della Russia nei recenti avvenimenti è stato negato in maniera categorica da Mosca, con l'ambasciata russa negli Stati Uniti che ha stigmatizzato tali accuse definendole infondate.
Il sentimento anti-russo, in particolare per quanto concerne la cybersicurezza, ha radice profonde nella storia americana, e si contano numerosissimi casi in cui per presunti cyberattacchi sono stati ritenuti responsabili misteriosi hacker russi.

 

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