18:40 19 Aprile 2021
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Il direttore generale dell'Agenzia di previdenza sociale svedese, Nils Öberg, ha ammesso che gli abusi del welfare sono così estesi da poter essere ora considerati "sistemici".

Almeno 45 terroristi dell'Isis hanno ricevuto sussidi dalla previdenza svedese dopo aver lasciato il paese scandinavo per unirsi all'organizzazione terroristica. Lo ha rivelato un'indagine del quotidiano Expressen.

Secondo l'agenzia di informazione i terroristi hanno ricevuto i sussidi mentre combattevano in Siria, in alcuni casi per un periodo prolungato durato diversi anni. In ventiquattro hanno ricevuto denaro direttamente, mentre gli altri sono stati trattati come "parte della stessa comunità familiare".

I terroristi hanno percepito fondi erogati dall'Agenzia svedese di assicurazione sociale per il sostegno agli studenti, per l'impiego, per l'assicurazione contro disoccupazione e servizi sociali. Li hanno ricevuti quando si trovavano già fuori dalla Svezia. 

Tra questi l'esempio più eclatante è quello Michael Skråmo, un noto reclutatore propagandista del Daesh, che ha pubblicato foto di se stesso con armi da fuoco e un enorme sorriso in un post intitolato "Lo stato svedese ha pagato per la mia Glock e il mio Kalashnikov".

"E 'abbastanza oltraggioso che sia successo in questo modo", ha detto a Expressen Thomas Falk, coordinatore nazionale contro la criminalità organizzata presso l'Agenzia svedese per le assicurazioni sociali.

L'autorità non ha contezza di quanto denaro sia stato erogato ai terroristi dell'Isis o "viaggiatori Daesh", come vengono spesso definiti dai media.

"Ci sono alcune difficoltà associate a questo. Non abbiamo né otteniamo alcun registro in cui vengano annotati i viaggiatori Daesh o qualsiasi altro gruppo, come bande di motociclisti o simili", si è lamentato Thomas Falk. "Capisco che le persone si arrabbino. Io stesso lo mi arrabbio davanti questo tipo di informazioni. Facciamo tutto il possibile per affrontare questo tipo di casi", ha specificato.

Il direttore generale dell'Agenzia svedese per le assicurazioni sociali, Nils Öberg, ha recentemente suggerito che l'istituto per la previdenza sociale dovrebbe poter richiedere estratti conto e altri dettagli bancari per poter indagare sui crimini contro le assicurazioni sociali .

"I benefici della criminalità e dell'abuso dei sistemi di welfare sono diventati così estesi da poter essere considerati sistematici", ha ammesso Öberg.

Negli ultimi anni, circa 300 "viaggiatori Daesh" hanno lasciato la Svezia per unirsi alla jihad in Medio Oriente, una delle cifre pro capite più alte d'Europa.

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ISIS in Siria, Siria, Terroristi DAESH, terroristi, Terrorismo, ISIS, Svezia
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