22:59 15 Gennaio 2021
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Mentre l'India si avvicina al tragico traguardo dei dieci milioni di casi di COVID-19, una nuova malattia rara nota come mucormicosi si sta diffondendo in tutto il Paese. Secondo i medici indiani, la malattia, che ha un tasso di mortalità intorno al 50%, potrebbe essere innescata dal coronavirus.

Le autorità negli stati dell'India settentrionale e occidentale hanno allertato la popolazione poiché gli ospedali hanno segnalato la rapida diffusione di una micidiale infezione fungina, la mucormicosi. Secondo quanto riferito, almeno nove persone sarebbero già morte a causa di questa rara malattia, mentre più di un centinaio sono state ricoverate in diversi ospedali di Delhi e Ahmedabad.

"Da quando i primi rapporti di questa malattia rara si sono diffusi attraverso vari mezzi, compreso quello dei media, più persone hanno contattato gli ospedali. Ad oggi, oltre un centinaio di persone sono state curate per questa infezione fungina maligna in diversi ospedali nella sola Delhi", ha detto a Sputnik il Dottor Manish Munjal , consulente senior del Sir Ganga Ram Hospital.

I medici dicono che ignorare i primi sintomi della malattia rara può essere fatale.

"L'ostruzione del naso, il gonfiore degli occhi o delle guance e le croste secche e nere nel naso sono i primi sintomi dell'infezione. Questi segni dovrebbero sollecitare immediatamente l'esecuzione di una biopsia e l'inizio della terapia antifungina il prima possibile", Munjal ha aggiunto.

Il medico ha ammesso di aver riscontrato alcuni casi anche in pazienti non COVID, tuttavia, la maggior parte delle infezioni si trovano in pazienti guariti dal COVID-19.

I medici rilevano che la frequenza dei casi, così come l'elevata morbilità e mortalità, non si era mai vista prima ed è allarmante.

Il Governatore dello Stato del Rajasthan, Ashok Gehlot, ha anche allertato la popolazione sulla gravità della malattia:

“In questa malattia, c'è il rischio di danneggiare molti organi del corpo, compreso il cervello. L’allarme è stato lanciato a Mumbai e Ahmedabad", ha detto Gehlot.

La mucormicosi

La mucormicosi è una rara infezione fungina che colpisce soprattutto le persone con livelli di immunità relativamente bassi. La malattia è caratterizzata da un'ifa che cresce dentro e attorno ai vasi sanguigni, cioè filamenti che crescono e si diramano facendosi spazio tra i tessuti a partire da un’infezione in genere rinocerebrale. I sintomi derivano dalle lesioni necrotiche invasive nel naso e nel palato causate dalla crescita e diffusione dell’ifa. Dolore, febbre, cellulite orbitaria, proptosi, e secrezione nasale purulenta sono i sintomi primari. Possono seguire sintomi del sistema nervoso centrale. L’ifa può svilupparsi anche nei polmoni causando tosse produttiva, febbre elevata e dispnea e/o giungere al cervello, con decorso in questo caso quasi sempre mortale. Un'infezione disseminata può verificarsi in pazienti gravemente immunocompromessi. La diagnosi può essere confermata solo dall'esame istopatologico e dall'esame colturale. Nei casi avanzati, tale infezione, anche se trattata aggressivamente con la chirurgia invasiva per rimuovere il tessuto necrotico, ha tassi di mortalità comunque elevati. In letteratura si registrano svariati casi di soggetti salvati dalla chirurgia ma a costo di asportazioni di occhi, mascella o naso.

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