02:02 17 Gennaio 2021
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Nove Stati Usa hanno portato davanti al tribunale i due colossi del web per comportamenti in violazione delle norme antitrust. La denuncia ha fatto scattare l'indagine del Dipartimento di Giustizia.

Facebook e Google avrebbero firmato diversi accordi segreti per consolidare illegalmente la propria posizione di mercato. Questa l'accusa con cui il Texas e altri nove stati Usa hanno trascinato Google davanti al tribunale questo mercoledì. La denuncia degli Stati ha fatto scattare un'indagine dell'antitrust, condotta dal Dipartimento di Giustizia, secondo quanto si apprende da Reuters.

I due giganti del web leader, oltre agli accordi ufficiali sulle quote di mercato della vendita di spazi pubblicitari on line, hanno concluso un'intesa tenuta segreta per assicurarsi le quote di mercato. Google avrebbe concesso una corsia preferenziale al social di Mark Zuckerberg, in cambio dell'esclusività di Facebook che rinuncia ai software concorrenti, denunciano i querelanti.

"Facebook ha deciso di sbattere in faccia a Google la minaccia della concorrenza per poi concludere un accordo per manipolare l'asta", scrivono nella denuncia gli Stati. 

Una fonte riferisce a Reuters dell'esistenza di un piano di Google, il Project Jedi, per mantenere le proprie quote di mercato tramite partnership. Dal 2018 esiste un accordo per dare la possibilità ai clienti inserzionisti di Facebook di inserire annunci all'interno della rete di partner editoriali di Google. 

Facebook garantisce le quote di mercato di Google, in cambio dell'accesso ai dati degli utenti e di un utilizzo sleale della pubblicità, che i suoi utenti ricevono in misura maggiore rispetto agli altri social. 

Inoltre Facebook e Google sono accusati di aver concordato e fissato i prezzi degli annunci. 

"Data la portata e la natura ampia della cooperazione tra le due società, Google e Facebook erano altamente consapevoli che il loro accordo potrebbe innescare violazioni antitrust. Le due società hanno discusso, negoziato e ricordato come avrebbero cooperato tra loro ".

Le aziende smentiscono parzialmente le accuse contenute nella denuncia. Peter Schottenfels, portavoce di Google, ha definito le accuse sulla partnership imprecise, mentre ha che Facebook non riceve dati speciali. Dall'altra parte Facebook non ha risposto alle richieste di commento.

Tags:
Concorrenza sleale, concorrenza, Facebook, Google
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