21:44 15 Gennaio 2021
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Nel 2017, Russia e Turchia hanno firmato un contratto da 2,5 miliardi di dollari per Ankara per l'acquisto di missili di difesa aerea S-400 da Mosca. Gli Stati Uniti di conseguenza hanno imposto delle severe sanzioni al paese mediterraneo.

Il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif ha "condannato fermamente" le sanzioni statunitensi contro la Turchia in relazione all'acquisto di missili S-400 dalla Russia.

"La dipendenza degli Stati Uniti dalle sanzioni e il disprezzo per il diritto internazionale, si sono messi di nuovo in piena mostra", ha scritto Zarif su Twitter.

​Il ministro ha aggiunto che l'Iran "sta" con il popolo e il governo turco in relazione alle pressioni statunitensi, accompagnando il tweet con l'hashtag #NeighborsFirst.

L'Iran stesso è stato un obiettivo comune delle sanzioni statunitensi, compreso un embargo sulle armi e un blocco economico, che sono stati imposti in risposta ai legami politici e al programma nucleare di Teheran.

Le sanzioni degli Stati Uniti alla Turchia

Lunedì, il Tesoro degli Stati Uniti ha introdotto sanzioni contro quattro funzionari turchi, il governo del paese, la presidenza delle industrie della difesa e l'agenzia di approvvigionamento della difesa della Turchia. Le misure sono arrivate in risposta all'acquisto da parte di Ankara del sistema di difesa missilistica S-400 russo nel luglio dello scorso anno.

L'acquisto di questi armamenti ha violato la legge sulle sanzioni degli Stati Uniti, The Countering America's Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA), che è stata approvata nel 2017 prendendo di mira Russia, Corea del Nord e Iran e vietando di fatto a qualsiasi paese di effettuare un "acquisto significativo" di attrezzature di intelligence o di difesa da Mosca.

La Turchia e la Russia hanno effettuato la transazione, provocando l'ira di Washington.

Dopo che sono state annunciate le sanzioni per punire Ankara per la sua mossa, il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha detto lunedì che la misura ha inviato "un chiaro segnale che gli Stati Uniti implementeranno pienamente la Sezione 231 CAATSA e non tollereranno transazioni significative con i settori della difesa e dell'intelligence russa".

Pompeo, tuttavia, ha aggiunto che la Turchia rimane ancora un "prezioso alleato e un importante partner per la sicurezza regionale" per gli Stati Uniti.

Secondo il Segretario di Stato americano, l'acquisto di 2,5 miliardi di dollari "metterebbe in pericolo la sicurezza della tecnologia e del personale militare statunitense e fornirebbe fondi sostanziali al settore della difesa russo, nonché l'accesso russo alle forze armate e all'industria della difesa turche".

Ankara e Mosca rispondono

La Turchia ha condannato le sanzioni, con la promessa del ministero degli Esteri del Paese di "prendere le misure necessarie contro questa decisione" che, a suo avviso, "avrà inevitabilmente un impatto negativo" sui rapporti tra i due stati.

"La Turchia non si asterrà dall'adottare misure che ritiene necessarie per garantire la sua sicurezza nazionale", ha detto il ministero in una dichiarazione di lunedì, aggiungendo che il pretesto di "sicurezza" di Washington per le sanzioni era infondato.

Da parte sua, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che la mossa di Washington è stata "un'altra manifestazione di un atteggiamento arrogante nei confronti del diritto internazionale" e una "manifestazione di misure coercitive illegittime e unilaterali" a cui il Paese ricorre da anni.

Nel 2017 è stato firmato un accordo tra Russia e Turchia per la vendita dei sistemi di difesa S-400; la decisione è stata seguita da una protesta di Washington e dalla minaccia di sanzioni.

Gli Stati Uniti hanno anche immediatamente espulso la Turchia dal loro programma F-35, citando la preoccupazione che l'acquisto abbia messo a repentaglio il ruolo di Ankara nel progetto.

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