16:18 19 Gennaio 2021
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La storia di una presunta spia cinese che si confrontava con eminenti politici statunitensi, frutto di un'indagine durata un anno è stata riportata da 'Axios' a inizio dicembre. L'analista di Wall Street Charles Ortel ha fatto luce sull'improvviso interesse dei media statunitensi mainstream per i legami di lunga data dei democratici con la Cina.

Il rappresentante democratico della California Eric Swalwell si è ritrovato coinvolto in uno scandalo dopo che un'indagine di 'Axios' ha rivelato che era stato preso di mira da una presunta spia cinese di nome Fang Fang, alias Christine Fang.

La Fang era una studentessa della California State University East Bay e si dice che abbia sviluppato ampi legami con i responsabili politici statunitensi, tra cui un membro del Congresso, tra il 2011 e il 2015. Successivamente ha attirato l'attenzione dell'FBI, che l'ha posta sotto sorveglianza. Secondo 'Axios', le autorità statunitensi ritengono che l'obiettivo principale della Fang fosse quello di raccogliere informazioni politiche e "influenzare incombenti funzionari statunitensi sulle questioni legate alla Cina".

Secondo quanto riferito, Swalwell, che ha ottenuto un seggio nel Comitato permanente per i servizi segreti della Camera nel gennaio 2015, aveva legami con la Fang, ma li ha interrotti dopo che lei è stata messa sotto sorveglianza dall'FBI.

 

L'ironia dietro la "spy story" di Swalwell

 

La rivelazione ha suscitato scalpore nel Congresso degli Stati Uniti, portando l'11 dicembre il rappresentante repubblicano Jim Sensenbrenner (Wisconsin) a chiedere al Comitato Etico della Camera di indagare sulla controversia relativa a Swalwell.

"Non è noto a quante informazioni private e/o classificate la Fang avesse accesso a seguito del suo rapporto con il rappresentante Swalwell", ha scritto Sensenbrenner nella sua richiesta.

Tuttavia il Presidente della Camera Nancy Pelosi ha immediatamente difeso il rappresentante democratico della California, dicendo di non nutrire preoccupazioni su di lui.

"L'ironia della situazione è che Swalwell ha accusato Donald Trump Jr., figlio del presidente, di aver incontrato 'una spia russa' nel gennaio 2019", afferma l'analista di Wall Street e giornalista investigativo Charles Ortel.

Swalwell ha espresso esplicito sostegno alle indagini sui presunti legami tra Donald Trump e la Russia sulla scia delle elezioni del 2016, etichettando un incontro tra Trump Jr. e l'avvocato russo Natalia Veselnitskaya nel giugno dello stesso anno come "un incontro con una spia russa". "Tuttavia la Veselnitskaya non è mai stata accusata di spionaggio dagli Stati Uniti. Circa tre mesi dopo la dichiarazione infondata di Swalwell, il consigliere speciale Robert Mueller ha confermato ufficialmente che la sua indagine non aveva portato ad alcuna prova di "collusione" tra Trump e i russi.

"Swalwell è un buffone arrogante che, molto tempo fa, avrebbe dovuto essere relegato nell'oscurità", dice Ortel. "Le sue continue, manifestamente false affermazioni riguardo la famiglia Trump schiava della Russia ora sono in netto contrasto con le accuse secondo cui potrebbe essere stato letteralmente a lungo a letto con una [presunta] spia cinese".

Fang Fang ha avuto rapporti sessuali con almeno due sindaci delle città del Midwest, per 'Axios', per cui comunque non è chiaro se Swalwell e la Fang abbiano avuto rapporti intimi.

 

I democratici e i loro legami con la Cina

 

L'indagine di 'Axios' ha indicato che la rete sociale della Fang in California era composta in gran parte da politici democratici. "I democratici dominano la Bay Area, dai sindaci ai suoi numerosi distretti del Congresso degli Stati Uniti, e chiunque cerchi la vicinanza al potere deve entrare nei loro circoli politici", ha suggerito il sito di news.

Prominenti democratici e repubblicani "Never Trump" hanno prosperato a lungo lavorando con controparti straniere, compresi i magnati cinesi, afferma Ortel.

"Andando più indietro, bisogna riesaminare come gli interessi cinesi hanno foraggiato importanti famiglie politiche a partire da George H.W. Bush e George W. Bush, Bill e Hillary Clinton, Barack Obama/Joe Biden", osserva.

Oltre alla storia di Swalwell, il sito - pur citando gli accordi con la Cina - ha iniziato a riferire attivamente sulle indagini dell'FBI sui presunti schemi "pay-to-play" di Hunter Biden, il figlio del neo-presidente eletto Joe Biden.

Ortel dice che non è una coincidenza che le storie di Swalwell e Biden abbiano iniziato a fare tendenza la stessa settimana, a seguito del continuo trend anti-cinese.

Le relazioni USA-Cina hanno iniziato a deteriorarsi nel 2018 a causa della repressione di Washington contro Huawei e altre società di telecomunicazioni cinesi, raggiungendo un nuovo minimo dopo l'epidemia di COVID-19. Mentre alcuni osservatori suggeriscono che Biden allenterebbe la presa americana sulla Cina se dovesse insediarsi definitivamente alla Casa Bianca, l'ex vice presidente ha chiarito che non avrebbe immediatamente revocato i dazi punitivi imposti da Trump al Dragone.

Secondo l'analista di Wall Street, sarebbe particolarmente difficile per i democratici ripristinare rapidamente i legami con Pechino, dato il diffuso sentimento anti-cinese negli Stati Uniti. D'altra parte, il Partito Democratico è anche messo sotto pressione dal Partito Repubblicano, che è coinvolto nel tentativo di dimostrare la presunta frode elettorale.

"Se Biden dovesse effettivamente diventare il presidente, i democratici capiscono che i repubblicani e gli indipendenti infuriati che hanno sostenuto Trump e pensano che le elezioni del 2020 siano state una frode sottoporranno Biden a una punizione fulminante tramite udienze e altre forme di indagini", afferma Ortel.

Secondo l'analista, è importante impedire a qualsiasi potenza straniera di "comprarsi" i politici americani e i loro familiari poiché ciò potrebbe rappresentare una minaccia sostanziale alla sicurezza degli Stati Uniti.

 

 

Tags:
Presidenziali USA 2016, Geopolitica, Russia, Cina, USA
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