21:55 15 Gennaio 2021
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1000 anni di storia conservati da un terreno della Scozia occidentale oggi svelati dal lavoro di restauro del National Museums Scotland (NMS). Una croce d'oro finemente intarsiata è il ritrovamento più prezioso.

Nel 2014, da un campo della Scozia occidentale in fase di aratura è tornato alla luce un piccolo tesoro sepolto lì da circa 1000 anni. Si tratta della collezione Galloway Hoard, la più ricca collezione di oggetti di epoca vichinga mai ritrovata in Gran Bretagna, scrive The Guardian.

Tra gli oggetti ritrovati vi era anche una croce che al momento del ritrovamento non luccicava assolutamente come di solito fa l’oro. Ma un attento restauro durato svariati anni, hanno permesso alla croce d’oro di epoca vichinga di mostrare ancora una volta i suoi intarsi a distanza di mille anni.

Secondo gli esperti si tratta di una croce realizzata da fini carpentieri anglosassoni, l’orafo che l’ha creata aveva doti elevate dicono gli esperti citati dal The Guardian, tanto che su di essa si scorgono gli intarsi perfetti dei simboli dei quattro evangelisti: San Marco (leone), San Matteo (uomo), San Luca (mucca), e San Giovanni (aquila).

Il dottor Martin Goldberg, principale curatore delle collezioni altomedievali e vichinghe del National Museums Scotland (NMS) che nel 2017 ha acquisito la collezione Galloway Hoard, ha definito come spettacolare la croce vista in tutto il suo splendore mostrato al termine del lungo restauro.

Goldberg spiega che i vichinghi rubavano dai monasteri i tesori e che molto probabilmente anche questa croce è parte del bottino di un saccheggio di 1000 anni fa.

Un ritrovamento eccezionale, così come eccezionale è la fattura della croce spiega ancora Goldberg.

Un bottino d’oro degno di un re

La croce tuttavia è solo uno dei tanti oggetti di pregio ritrovati a Galloway da un metal detector. Fanno parte infatti della collezione oltre 100 oggetti d’oro e d’argento, tra cui un perno d’oro a forma di uccello di elevata fattura e un vaso d’argento dorato.

Gli oggetti preziosi erano stati accuratamente conservati dalle mani dei vichinghi, o di una vichinga, di 1000 anni fa. Refurtiva tanto ben custodita che ai giorni nostri sono arrivati anche porzioni del tessuto che avvolgeva gli oggetti.

Da dove proviene la croce d’oro?

Secondo le prime ricostruzioni storiche la croce, data la sua elevatissima fattura, probabilmente era stata commissionata da un aristocratico di elevato rango, che potrebbe anche essere il re, o il capo di una famiglia aristocratica, oppure la croce di un’alta figura della chiesa di allora come un vescovo.

Il bottino di guerra deve quindi presumibilmente provenire da una cruenta guerra di mille anni fa, costata molto caro al suo proprietario.

Tags:
vichinghi, Scozia, Storia
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